23 December 2019
18 December 2019
mezzanotte e mezza
7 December 2019
Dignita'
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Krishnamurti,
lettere
3 December 2019
lui e lei - la strada
3/12/2019 Londra 6:47am
Lui e lei sono davanti alla vetrina di un negozio di giacche a vento sportive.
Sono le 6 del mattino ed è ancora buio nella prima giornata di dicembre in cui i gradi seguono il segno meno.
Loro sono davanti alla vetrina, dicevo, sopra un cartone. Lui è infilato in un saccapelo blu, lei gli sta accanto e si guardano in volto. La ragazza ha varie coperte di sopra, e si rannicchia sulle ginocchia, in quella posizione fetale in cui spesso gli amanti si incastrano per darsi calore.
Non è l india, e veder la gente dormire fuori in un clima cosi rigido, in una società che vende giacche a vento e tutto ciò che desideri più quello che non sapevi di desiderare..fa un certo effetto.
Lei si sistema la copertina, che sembra non bastare. Anche lui è sveglio. Si dicon qualcosa ma da dove son io, su un bus a due piani fermo al semaforo, non posso sentirli. Tra noi C'è questo vetro che mi consente di vedere, e di vagare con la mente.
Mi rendo conto che son abituata a pensar ai barboni come entità singole, che possono far gruppo ogni tanto, certo...ma questa cosa che una giovane coppia - di per sé entità eroica - viva per strada, mi scuote in un modo diverso. Questi due non sono soli. Forse non saranno neanche santi, avranno problemi di alcolismo/droga o forse no. Ma son insieme e mostrano che si possono far gesti di delicatezza e intimità anche nelle condizioni più difficili.
La vetrina...
Dai vetri di questo bus guardo i loro gesti assonati, una carezza sul volto,il sistemar la coperta, immagino il disagio e il timore di dover abbandonare quel poco calore accumulato quando il manager del negozio verrà ad aprire la porta.
Tra il mio vetro e il vetro della vetrina, loro vivono nel corridoio chiamato strada, che da sempre è quel palcoscenico nel teatro della vita che sembra più reale.
Cosa faranno quei due domani? Sono giovani. È una cosa provvisoria? Dove porterà il loro viaggio?
Come sarebbe passata banalmente fuori dall orizzonte dei miei occhi quella vetrina, se non ci fossero stati loro due davanti!
E invece oggi sono sullo stesso bus di ieri, e con gli occhi li cerco, li cerco...e dentro si alza un appello: Vita, prenditene cura, non me li portare via!
29 November 2019
IL CITOFONO
Il "Lei non sa chi sono io" e' un rimarcare il territorio conquistato dalle proprie identificazioni...e sa di piccolo, molto piccolo....che se fosse detta con un altro tono di voce sarebbe bella. Me la immagino cosi': "sa, lei non sa...chi sono io.. e forse non lo so neanch'io".
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| Alejandro Jodorowsky - La danza della realta' pag 56-57 Feltrinelli |
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chi sei,
citofono,
Jodorowsky
25 November 2019
24 November 2019
Educating the Educator
Sono nella biblioteca del centro di Krishnamurti.
Mi attrae il colore di questo libretto. E il titolo.
Come mai non l'ho mai visto nelle librerie, ne' in Italia ne' in Inghilterra?
Lo leggo in brevissimo tempo e capisco.
Il libretto è cosi rivoluzionario che non può figurare in una libreria.
E' un invito a pensare fuori dal sistema intrinsecamente conflittuale dei governi.
Qui ci sono scritte su carta le parole che molti dicono ma nessuno si prende la briga di scrivere.
Allora lo lascio qui.
Per chi cerca, per chi trova.
![]() |
| La visuale dalla biblioteca |
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Krishnamurti
13 November 2019
Chiunque abbia sottolineato questo passo, mi e' amico.
3 November 2019
rit.
23 October 2019
4 October 2019
Ritorno a...
questa è una tenda yurta,
tonda tonda,
16 September 2019
Test dell'ostacolo/volonta'
In Between
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| KUNDALINI, the Real Eros' Arrow by Ciruelo |
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archery,
arco,
freccia,
in between
29 August 2019
il silenzio
27 August 2019
Oggi ho visto una stella.
Eravamo l'unico animale che poteva coscientemente alzar la testa,
riconoscere le stelle come punti di proiezione su altri mondi
e raccontarci su delle storie ai bambini
sul passato mitico degli antichi eroi,
o sul futuro fantascentifico che ci aspettava.
Poi pero' iniziammo a cercar distrazioni,
a fagocitare serie tv fino a contare i giorni della settimana attraverso esse.
Iniziammo a voler diventare famosi e riconosciuti,
a filmarci come protagonisti di spettacoli...
Iniziammo a vivere di schermi senza guardarci piu' attorno
pensando di conoscerci attraverso la rappresentazione di noi,
e iniziammo a dar per scontato che per tutti dovesse esser cosi,
che nessuno avrebbe potuto farne a meno.
Le luci delle citta' divennero cosi forti,
che il cielo si trasformo' in una nebbia luminescente, densa e impenetrabile.
L'occhio si abituo' alla luce abbagliante della pubblicita' nei palazzi
che si prendeva la briga di dirci lei quali fossero i nostri bisogni.
Cosi l'elettricita' si prese il buio,
e non ci fu piu possibile scorgere la discrezione delle stelle,
le loro promesse vaghe e sognanti...
mentre il cemento e l'asfalto inaridivano la terra,
che fu fatta sterile. Sterili anche le nostre menti
che non si chiesero piu' se tutte quelle strade fossero davvero necessarie.
Iniziammo ad avere troppo da mangiare
e ancor piu' da bere, vantandoci di quante bottiglie avevamo fatto fuori al pub.
Nei dialoghi iniziammo a raccontarci solo degli ultimi show che avevamo visto
e c'era cosi poca poesia, molti piu' elenchi di fatti:
ma anche tra quelli, pochi erano i nostri
e molti piu quelli che conoscevamo dai notiziari.
Per darci un tono, ce li raccontavamo come se fossero successi a noi,
con un'emotivita' per forza di cose...posticcia e secondaria.
Se chiedevi a qualcuno quale era il suo sentire primario
spesso non lo sapeva.
Anche le emozioni piu nobili divennero virtuali:
aiutare il prossimo divenne sostenere la tesi che bisogna aiutare il prossimo.
L'intimita' era piu sognata che vissuta,
e le persone si conoscevano per app e social network
dove potevano consumarsi a vicenda come una birra il sabato sera
e farsi ghosting la domenica mattina.
Con la testa inclinata in basso a un cellulare
avevamo il mondo in una mano, l'essenziale sembrava tutto mappato,
e sapevamo trovare "ristorante vicino me" e la via piu' veloce per casa,
ma non la piu bella.
Il tragitto andava distratto da musica consumata in cuffia,
senza guardarsi attorno per strada,
senza parlare col vicino che altrimenti si disturbava.
Eravamo l'unico animale che poteva coscientemente alzar la testa,
che poteva guardare le stelle.
E non l'abbiamo fatto.
---------
La macchina scivolava sull'asfalto e il finestrino scivolava sul paesaggio.
G. dice, vedi quelle mucche, fanno una bella vita li sull'erba finche non le portano al macello.
Gia', stanno li chinate sull'erba... e a noi umani che succede?
Oggi
al tramonto
ho visto una stella. E ho avuto nostalgia.
Per il piccolo principe e il pianeta terra. E penso a quando tornerà, sarà già fatto Re.
16 August 2019
Every feeling is a child
Every feeling is a child
Think about this, think to the immediate consequences of it.
Not judging the feeling (the child)
Not refusing it
Not using violence on it
Nor allowing it to do everything either...
Yes.
Every feeling ....is a child.
We can smile.
MC
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| Wind from the Sea 1947 by Andrew Wyeth |
Se l'emozione - bella o brutta che sia - avesse gli occhi dipinti sopra, potresti ancora sminuirla, negarla, assopirla? O forse le apriresti le braccia. Per esempio all'emozione dell' ingiustizia...la guarderesti dritto negli occhi, dandole un caldo luogo in cui e' perfettamente al sicuro.
E cosi' col rammarico, che e' poi la paura della morte, del mai piu'. Io le direi che per ogni scelta c'e' una ragione, e che se se la scopre (o se la ricorda), la persona che prova l'emozione e' costretta a cambiare.
15 July 2019
la Donna Selvaggia
11 July 2019
Living room
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| London, Summer 2019 |
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11:36 pm
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living room
29 June 2019
The Good-Morrow e Il sogno
The Good-Morrow
Mi domando, in verità, cosa facevamo
io e te, prima di amarci? Non eravamo ancora svezzati
fino a che non ci nutrimmo di pensieri rustici, infantili?
O russavamo nel rifugio dei sette dormienti?
Era così; salvo questo, tutti i piaceri sono fantasie.
Se mai vidi una bellezza,
che desiderai, ed ebbi, fu solo un sogno di te.
Ed ora buongiorno alle nostre anime che si svegliano,
che non si guardano l’un l’altra per paura;
perché l’amore controlla ogni amore di altre viste,
e rende un’angusta stanza un tutto.
Lascia agli esploratori dei mari la scoperta di nuovi mondi,
lascia le mappe agli altri, che hanno mostrato mondi su mondi:
lasciaci possedere un mondo; ognuno ne possiede uno, ed è unico.
Il mio viso nei tuoi occhi, il tuo nei miei appare,
e mostrano cuori veri e sinceri;
dove possiamo trovare due emisferi migliori,
senza il freddo del Nord, senza un Ovest che tramonta?
soltanto muore ciò che non è mescolato perfettamente;
Se i nostri due amori sono uno, o tu ed io
amiamo in questa maniera, nessuno dei due può morire.
– John Donne
![]() |
| Il sogno del poeta, Cezanne |
Per nessun altro, amore, avrei spezzato
questo beato sogno.
Era un buon soggetto
per la ragione,
troppo forte per la sola fantasia.
Sei stata saggia a svegliarmi. E tuttavia
tu non spezzi il mio sogno, lo prolunghi.
La tua arte così vera che il pensiero di te basta
per rendere veri i sogni, render le favole storia.
Entra tra queste braccia. Se ti sembrò
più giusto per me non sognare tutto il sogno,
ora facciamo il resto.
Come un lampo o un bagliore di candela
i tuoi occhi, e non un tuo rumore, mi destarono.
Così io ti credetti (poiché tu ami il vero)
sulle prime un angelo.
Ma quando vidi che mi vedevi in cuore,
che conoscevi i miei pensieri meglio di un angelo,
quando interpretasti il sogno, sapendo
quando la troppa gioia mi avrebbe destato
e venisti, devo confessare
che non potei scegliere che il Profano,
ne' pensar te altro da te.
Il venire, il restare ti rivelò: tu sola, tu.
Ma ora che ti alzi
dubito che tu non sia più tu.
Debole quell'amore di cui la paura è più forte di lui,
e non è tutto spirito limpido e coraggioso
se è misto a timore, pudore, onore.
Forse, come le torce
sono prima accese e poi spente, così tu fai con me.
Venisti per accendermi, vai per venire; allora io
sognerò nuovamente
quella speranza, altrimenti ne morirei.
John Donne
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11:37 pm
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poesia
28 June 2019
We are carrying the fire
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| Whitstable, 2019 |
L'intelligenza in eccesso di comfort zone, diventa molesta a se stessa.
27 June 2019
Contro il nichilismo - Guzzi e il senso
o che questa vita non abbia senso.
Da questo dipendera' la forma della tua vita. La forma del tuo IO."
"Il senso e' un atto creativo.
Siamo noi che dobbiamo dare il senso alla vita e alla morte, non e' qualcosa che ci possiamo aspettare da fuori. Da una struttura, da un'istituzione.
Il senso della tua vita e dalla tua morte e' consegnato alle tue mani."
E questo tra virgolette e' Marco Guzzi, uno che non aspetta. Ho visto questo video due volte oggi. Alla faccia di chi non regge due ore di conferenza :D
Lascio qui anche i due brani di Pessoa letti all'inizio, affinche' possa ritrovarli:
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10:08 pm
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Marco Guzzi,
morte,
senso,
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22 June 2019
Solstizio d'estate
Un grande parco ideale per perdersi. Alberi, alti.
Impronte di cavalli in direzione contraria.
Uno dei migliori tramonti. Faccio una foto e me ne pento. Non rende i colori della scena, e mi stacca dal momento che voglio vivere totalmente.
I raggi di sole formano sull'erba verde smagliante delle strisce arancioni, seguendole si arriva
ai piedi di un largo albero, che generosamente offre le radici contorte come sedile. Sotto ad esso sembra di aver un ombrello sulla testa e ti senti protetto.
Il sole e' una palla infuocata ma diventa un raggio sottile quando fa capolino tra le fessure lasciate dagli alberi all'orizzonte. C'e' una musica dance in sottofondo che arriva da lontano, ma e' abbastanza alta da ricordarci la distanza dell'uomo moderno dalla natura...e da se stesso.
Il sole che va a dormire oggi ha avuto la sua giornata piu' lunga. E' rimasto come sospeso nel cielo, questo vuol dire "solstizio".
Un latte di nocciole, della cioccolata al cocco.
Li assaggio per la prima volta e so gia' che li comprero'. Come se si comprino i ricordi.
Parole. Domande. Aneddoti. Risate.
Conigli difficili da catturare.
Altalene.
Cervi.
Altalene che si fermano. Il rumore di un cervo che russa.
Camminare verso la notte stellata dalle luci dei lampioni.
A volte il tempo entra in un tale flusso cordiale, che scorre da se', che fa trovare le cose, i luoghi giusti, gli argomenti e la loro leggerezza, e allora alcune ore sembrano un attimo...
una cartolina, ma animata.
Come per paura di perderla, la spedisco qui.
19 June 2019
- Voice -
Dall'ultima volta che ci siamo tenuti stretti
"ah, qui eri!"
MC
Since the last time we held each other tight
that we whispered words in the morning
that we teased ourselves, with the pleasure of knowing each other well,
since then
we have daily changed shape and thoughts.
We have changed heart beats, aims, places,
our closeness to some memories rather than others,
changed the words to tell each other and the ones to not tell.
Yet in the background,
a trace has remained still the same.
It is the color of your voice, that tone that exists only for me in that peculiar way,
because that's how I hear it,
and thus will always be, immutable.
The soul that does not ask itself whether it has forgiven or not,
if it was forgiven or not,
instantly stands up when hears you
and comes to meet you.
My soul acknowledges you within itself
and says in unspoken words
"ah, you were here!"
Here I am.
4 June 2019
Photography at the Victoria&Albert museum
Trovare gli apparecchi fotografici usati da Talbot mi ha procurato una vertigine interiore. Per non parlare del suo taccuino, in cui ha annotato la "ricetta" per la corretta esposizione di una foto e lo sviluppo fotografico. Insomma, qualunque fotografo che sia passato dalla camera oscura ha fatto lo stesso, ma lui... e' stato uno dei primi 3 in assoluto a farlo! E fa una certa impressione, vedere l'inizio di una tecnica e pensare al mare di possibilita' fotografiche che si aprivano allora per la prima volta.![]() |
| Set of the Queen's Diamonds and Pearls of King August the Strong, about 1719, Historic Green Vault Dresden Royal Palace |
A me ha fatto pensare che e' quasi un object-selfie... l'oggetto si fotografa attraverso il medium dell'umano.
3 June 2019
Il Kitsch e il commiato
Quando questa nobile levita' accade, accade sempre attraverso una distanza interiore.
"Per poter prendere commiato da qualcosa, penso´mentre il treno si metteva in moto, c'era bisogno di un approccio capace di creare una distanza interiore. Si doveva trasformare la tacita, diffusa ovvietà da cui si era circondati in una chiarezza che consentisse di riconoscere quale significato la cosa rivestiva per se stessi."
Dare il commiato al kitsch non sarebbe allora la prima mossa necessaria?
Tutti i brani in corsivo provengono dal libro: Treno di notte per Lisbona - di Pascal Mercier
29 May 2019
Nos homens, que sabemos uns dos outros?
que sabemos uns dos outros?
Una forza che ci spinge a "salvarci", evolverci, volerci bene. A non far a noi stessi il male... che ci e' gia' stato fatto! ...il dolore che l'uomo inconsapevolmente tramanda, ma consapevolmente... no.
22 May 2019
Gli atti più perfidi dei nostri simili contro di noi, colpiscono sempre la parte di noi che desidera amare il mondo. E una piccola parte della vergogna che proviamo, quando subiamo una violazione, è la vergogna di appartenere alla razza umana."
G.D. Roberts, Shantaram
20 May 2019
Dialogue with a stranger
- There was an island, just over there! (pointing the horizon)
Stranger: -ah ;-) was there?
- How long ago? 5 minutes?
14 May 2019
Closer to Krishnamurti
![]() |
| Krishnamurti Center, Brockwood Park, UK |
"Molti di voi vivono nelle città, con tutto il traffico, il rumore e l’inquinamento dell’ambiente. Probabilmente non vi capita spesso di essere in mezzo alla natura. C’è questo mare meraviglioso, ma voi non siete in relazione col mare. Lo guardate, magari ci andate a fare una nuotata, ma non avete il senso di questo mare con la sua enorme vitalità ed energia, la bellezza delle onde che si infrangono sulla costa – non c’è nessuna comunicazione fra quel meraviglioso movimento del mare e voi. E se non siete in relazione con questo, come potete esserlo con qualcun altro? Se non percepite il mare, la qualità dell’acqua, delle onde, della grande vitalità della marea che sale e scende, come potete essere consapevoli o essere sensibili alla relazione umana? Vi prego, è molto importante comprenderlo, perché la bellezza non è soltanto nella forma fisica, l’essenza della bellezza è quella qualità di sensibilità, la qualità dell’osservazione della natura."
2 May 2019
Die Sternenhalle der Königin der Nacht - 2/05/2019
27 April 2019
Valigione
Sono le 11:11 ora. E vabbè. Si dice sia l'orario per guardare ai propri pensieri. Ci son momenti in cui i pensieri sembrano più reali.
































