Chiunque abbia sottolineato questo passo, mi e' amico.
Che peccato che su google non si trovi tutto il passo ma solo "Non conosco niente di più incoraggiante che l'innegabile capacità dell'uomo a elevare la sua vita con uno sforzo consapevole".
Io avrei sottolineato fino all'ultimo punto, Includendo la parte finale "Ogni uomo e' chiamato a render la sua vita, anche nei suoi dettagli, degna della contemplazione della sua piu' elevata e critica ora".
Trovo che le citazioni abbiano il difetto di far passar nel dimenticatoio il contesto su cui esse si reggono...le citazioni allora possono esser usate anche altrove, in un contesto del tutto diverso, se non opposto a quello di partenza. Il passo qui parla di bellezza, attenzione, cura... traducetelo se vi va.
Dice dello splendore di creare una bella statua o immagine per esempio, ma ancora di piu' della bellezza di plasmare il mezzo attraverso cui vediamo, al punto da aver un effetto sulla qualita' di ogni nostra giornata.
Sfogliavo questo libro in una splendida libreria di libri usati a Londra.
Il libro contiene due opere di Thoreau: "Walden" e "Civil Disobedience". Una vita nei boschi e una disobbedienza civile... oh si, questo parla al mio cuore. Il mio amico G. che l'ha letto dice che e' un libro per me. Io credo sia vero, ma non l'ho letto (ancora?) Ma lo sento, aprendolo a caso e leggendo, che e' uno di quei libri che leggerei come si legge la propria confessione.
"Ogni uomo e' chiamato a render la sua vita, anche nei suoi dettagli, degna della contemplazione della sua piu' elevata e critica ora".
Oggi credo al potere delle piccole cose.
Tenere la porta aperta per la persona dietro di noi. Il gesto non dovuto, la cortesia che vorremmo ricevere...farla agli altri, l'attenzione di una scelta...far cio' che ci costa e non solo cio' che sarebbe facile, farlo anche se nessuno ci guarda, dedicare il proprio sforzo cosciente...prendersi la responsabilita', scegliere i silenzi, sceglier le parole...e farlo nelle piccole cose, senza pensar a una perfezione da raggiungere, i meriti da ottenere. Non accondiscendere, non far nulla per senso di colpa o doveri non sentiti. Non distrarsi troppo.
Riscaldare il mondo come si metterebbero dei calzini a un bambino molto piccolo.
A questo penso, stanotte, tornando a casa con una collezione di piccoli eventi che sento di aver gestito in modo degno della contemplazione della piu' elevata e critica ora. Ma quell'ora non e' adesso, a posteriori...era durante. Come un angelo custode che ti suggerisce bene, nel momento.
Basterebbe non ditrari cosi spesso. Basterebbe svegliarsi!
Chiunque abbia sottolineato questo passo, mi e' amico. E potremmo esser una comitiva piu' grande di quel che crediamo...

2 comments:
È vero: “potremmo esser una comitiva più grande di quel che crediamo”.
Ho avuto questa sensazione recentemente, a Verona, dove ho incontrato alcuni poeti in un Forum.
La sensazione di essere in un flusso di eventi solo apparentemente casuali.
Il libro di Thoreau lo conosco, l’ho regalato recentemente. È un inno alla libertà, quella vera.
Ciao Maria.
Ciao Ettore! Che bella cosa che mi dici... ci diamo conferme, credo, dopo molti troppi silenzi. In effetti non sembrano neanche eventi casuali ma "calamite", e incontri che cambiano la vita, se non subito almeno come una luce che ti rimane dentro. Quel libro lo prendero' allora! se lo ritrovo, prendo proprio questo sottolineato. :-)
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