29 gennaio 2019

Sounds of the sea and ships

Mare senza riva

Come se il mare aprendosi
svelasse un altro mare,
e questo un altro ancora
e i tre presagio fossero
d'infiniti mari
mai toccati da riva.
Come se mare
a mare fosse riva.
Questo è Eternità.

(Emily Dickinson)

Oggi sono andata in un charity shop e ho comprato per 2 sterline un vinile. "Suoni del mare e delle navi", registrato nel 1957 nelle coste britanniche.... la descrizione sul retro e' commovente, sembrano storie... storie di suoni...testimoni di un'attenzione diversa e che si sta perdendo.
Il retro di questo vinile sembra un manuale di degustazione del suono marino.

Mi viene in mente il Postino con Troisi. "Onde alla cala di sotto, piccole". 

L'ho comprato ed ero commossa...questo vinile era come se mi aspettasse, come se non potesse (per sua natura) che finire in mano mia...
Non vedo l'ora di far girare questo vinile a casa, farlo girare.... fino a sentire l'odore del mare.



28 gennaio 2019

Le mie passate vite da margherita

Bevo quasi ogni sera

camomilla.

Mia madre mi voleva chiamar Margherita.

In qualche modo le due piante si somigliano.

Chissa quante vite passate ho fatto da fiore. 

Magari di campagna, libera e  indisturbata...sospinta dal vento...

magari finche' qualcuno mi ha colta, e mi ha usata per far un gioco

"m'ama o non m'ama".

Ecco.
Troppe passate vite da margherita e ora ...le persone indecise mi danno i brividi!

Pero'...chissa'...
se tornero' fiore di campagna....ad ascoltar il vento


p.s.: Nessuna margherita e' stata maltrattata per la redazione di questo post. Ogni riferimento a fiori o persone e' puramente casuale come tutto il resto. La camomilla che sto bevendo non e' corretta con altre erbe officinali.

Foto da wikipedia.


“Chanson de l’automne” by Paul Verlaine

Les sanglots longs

Des violons
De l’automne
Blessent mon coeur
D’une langueur
Monotone.
Tout suffocant
Et blême, quand
Sonne l’heure,
Je me souviens
Des jours anciens
Et je pleure
Et je m’en vais
Au vent mauvais
Qui m’emporte
Deçà, delà,
Pareil à la
Feuille morte.
Paul Verlaine
1844-1896

20 gennaio 2019

"Famiglia" / Richar Bach

Richard Bach, classe 1936. 
Dal Gabbiano Jonathan Livingston a Illusioni, da Ipnotizing Maria a There's No Such Place As Far Away e The Bridge Across Forever. Ti ho letto e riletto, in inglese e italiano. Il tuo mondo ha qualcosa che funziona nel mio mondo e lo aiuta a volare.

Caro Richard, stanotte vado a cercar il tuo sito, ricordo che lo volevi chiudere e a un certo punto lo hai fatto. Ma un istinto mi chiama. E lo trovo il tuo sito, spoglio dei vecchi posts, tranne uno nuovo datato 2018 e non commentabile, ma che mi strappa un sorriso. 
Hai 82 anni e ci scrivi, ai pochi di noi che si ricordano. E' in arrivo un tuo nuovo libro.

Mi piace cosi tanto la tua definizione di famiglia. Ok non l'hai data tu, ma e' involontariamente una definizione quando ci chiami family. Cosi' la traduco io: Famiglia sono quelle anime che non si smettono di cercare, contro ogni pronostico.





On Line, Once Again


Now that the new book is almost finished, it’s time to return to the neo-world of this website.
Only a few of the old family will remember that this site once existed.  Like the reincarnation of spirits, the spirit of these ideas will live forever, flickering now and then in websites like this one, and in the lives of occasional mortals.  
I’ve promised not to talk about the new book till its published, since it might appear to be a bit… different, from my other books.  It may seem to be radically out of place, yet (if I finish this last chapter properly) it will all make sense.  
Is that my job, this time, to write books?
For this family, yes.
Richard

14 gennaio 2019

Living room


Le cose dopo una meditazione sembrano diverse. 
Piu' fresche, innocenti nella loro mancata compostezza.

La meditazione e' come un paio di occhiali che vede capovolto,
e questo cambio di forme rovescia il pensiero,
sospende il giudizio.

Oh come si vede diversamente!
Bisognerebbe meditare prima di fare ogni fotografia,
forse prima di far qualsiasi cosa!

Eh si, abbiamo una bici in salotto.


8 gennaio 2019

2019... "Cos'e' vitale in te?"

A volte il cielo interiore si schiarisce cosi, come un soffio liberatorio. Come una carezza sulla guancia.

Succedono cosi tante cose in questi giorni............

Ho iniziato l'anno come volevo.

Danze, amici, drinks fino alle 4:30 di notte... e l'inaspettato: forse la qualita' principale della vitalita'.
Un veloce cambio di vestiti in auto...e un treno preso alle 5:20 del mattino.


Che inizio e' se poi vado a dormire, se non vedo il sole sorgere...che inizio e'... senza mare?

Grazie anche al compagno di viaggio, unico tra gli amici a voler seguire la mia follia...e che si e' trovato piu' leggero di prima.






Meritiamo tutti persone che condividano con noi momenti di liberta' e improvvisazione
e di vivere una vita ispirata.

Cos'e' vitale in te?