29 novembre 2019

IL CITOFONO



bbbbiiii

- Chi e'?

- Sono io.

- Io chi?

- Io...

(Segue:

1)Nome/Cognome
2)Professione
3)Ruolo familiare
4)Elenco di studi fatti e qualifications.)

Se io devo sapere chi sono, basta che sfoglio questi ricordi di me? Queste cose che mi hanno dato societa', famiglia... situazioni?

E se io queste cose le disattivo, cosa resta? Che spazio si apre?

Le persone che intuivamo avevano da dire molto di piu' delle usuali risposte alle 4 categorie qui sopra, in genere son diventate per noi quella luce - presentimento - che ci ha invogliato a cercare una visione e a usare un linguaggio piu grande.

In Inghilterra questo chi sei/cosa fai e' ancora piu' forte, perche su queste risposte si basa la certezza individuale costruita su base sociale. Senza il chi sei/cosa fai, non si sa come collocarti.
Questa societa' e' piena di citofoni, si attivano a ogni stretta di mano.

Il "Lei non sa chi sono io" e' un rimarcare il territorio conquistato dalle proprie identificazioni...e sa di piccolo, molto piccolo....che se fosse detta con un altro tono di voce sarebbe bella. Me la immagino cosi': "sa, lei non sa...chi sono io.. e forse non lo so neanch'io".

Ma ogni volta che ci atteniamo pedissequamente a quelle 4 risposte, ci tagliamo fuori tante altre  possibili risposte, molto piu' interessanti. E smettiamo di chiedere agli altri cosa siamo per loro. Cosi' senza volere ci precludiamo la possibilita' di stupirci se qualcuno finalmente ci vede.






Alejandro Jodorowsky - La danza della realta' pag 56-57 Feltrinelli




25 novembre 2019

Could a greater miracle take place than for us to look through each other eyes for an instant?

- Walden

24 novembre 2019

Educating the Educator

Sono nella biblioteca del centro di Krishnamurti.
Mi attrae il colore di questo libretto. E il titolo.
Come mai non l'ho mai visto nelle librerie, ne' in Italia ne' in Inghilterra?

Lo leggo in brevissimo tempo e capisco.
Il libretto è cosi rivoluzionario che non può figurare in una libreria.



E' un invito a pensare fuori dal sistema intrinsecamente conflittuale dei governi.
Qui ci sono scritte su carta le parole che molti dicono ma nessuno si prende la briga di scrivere.


Allora lo lascio qui.
Per chi cerca, per chi trova.

La visuale dalla biblioteca

13 novembre 2019

Chiunque abbia sottolineato questo passo, mi e' amico.



Che peccato che su google non si trovi tutto il passo ma solo "Non conosco niente di più incoraggiante che l'innegabile capacità dell'uomo a elevare la sua vita con uno sforzo consapevole".

Io avrei sottolineato fino all'ultimo punto, Includendo la parte finale "Ogni uomo e' chiamato a render la sua vita, anche nei suoi dettagli, degna della contemplazione della sua piu' elevata e critica ora".

Trovo che le citazioni abbiano il difetto di far passar nel dimenticatoio il contesto su cui esse si reggono...le citazioni allora possono esser usate anche altrove, in un contesto del tutto diverso, se non opposto a quello di partenza. Il passo qui parla di bellezza, attenzione, cura... traducetelo se vi va.
Dice dello splendore di creare una bella statua o immagine per esempio, ma ancora di piu' della bellezza di plasmare il mezzo attraverso cui vediamo, al punto da aver un effetto sulla qualita' di ogni nostra giornata.

Sfogliavo questo libro in una splendida libreria di libri usati a Londra.
Il libro contiene due opere di Thoreau: "Walden" e "Civil Disobedience". Una vita nei boschi e una disobbedienza civile... oh si, questo parla al mio cuore. Il mio amico G. che l'ha letto dice che e' un libro per me. Io credo sia vero, ma non l'ho letto (ancora?) Ma lo sento, aprendolo a caso e leggendo, che e' uno di quei libri che leggerei come si legge la propria confessione.

"Ogni uomo e' chiamato a render la sua vita, anche nei suoi dettagli, degna della contemplazione della sua piu' elevata e critica ora".
Oggi credo al potere delle piccole cose. 
Tenere la porta aperta per la persona dietro di noi. Il gesto non dovuto, la cortesia che vorremmo ricevere...farla agli altri, l'attenzione di una scelta...far cio' che ci costa e non solo cio' che sarebbe facile, farlo anche se nessuno ci guarda, dedicare il proprio sforzo cosciente...prendersi la responsabilita', scegliere i silenzi, sceglier le parole...e farlo nelle piccole cose, senza pensar a una perfezione da raggiungere, i meriti da ottenere. Non accondiscendere, non far nulla per senso di colpa o doveri non sentiti. Non distrarsi troppo.
Riscaldare il mondo come si metterebbero dei calzini a un bambino molto piccolo.

A questo penso, stanotte, tornando a casa con una collezione di piccoli eventi che sento di aver gestito  in modo degno della contemplazione della piu' elevata e critica ora. Ma quell'ora non e' adesso, a posteriori...era durante. Come un angelo custode che ti suggerisce bene, nel momento.
Basterebbe non ditrari cosi spesso. Basterebbe svegliarsi!

Chiunque abbia sottolineato questo passo, mi e' amico. E potremmo esser una comitiva piu' grande di quel che crediamo...


3 novembre 2019






Wake up and smell the roses
and keep your spirit clean
They'll make you interwoven
with a fabricated dream
Some people locked in trouble
and wrapped up in belief
Nothing lasts forever
exceptthe selfless silent sea

And I'm alive
yes I'm alive
and I'm walking on fire
Listen to your heartbeat
and see what you find
Your alive
yes your alive and your walking on fire
Listen to me honey it will
all be alright.

Tranquil is the spirit
who only speaks to those who see
Never hesitate to give love
to those you meet
Home is where the heart
is and its such a humble beat
Many troubled souls are still
searching for the key

rit.

And if your soul
should slip through your hands
Just give thanks
for the gift that is now
You have always been
and will always be
Your the apple
and I am the tree

rit.