30 dicembre 2009

Dolceamara

Prime prove di foto commerciali, nella speranza di mettere qualche euro da parte per comprare... un mucchio di pellicole :)

Dolcemente amara

17 dicembre 2009

Sviluppo

Prima esperienza di camera oscura per me e il mio collega Antonino. Conservo nel baule dei bei momenti il mio primo rullino sviluppato (apx 100), in assenza di acqua calda, a una temperatura indecente. Sviluppare un proprio negativo è quasi come veder venire alla luce un proprio figlio. L'impressione è che ci sia un intero fantastico mondo da scoprire, infinite variabili da considerare. Come inizio non c'è male. Abbiamo lavorato dalle 10 alle 17 senza neanche rendercene conto, tra misurini e puzza d'acidi (a me l'imbibente piace). Tra poco arriverà la stampa.

11 dicembre 2009

Negli occhi.


sophie


A volte ho l'impressione che Parigi per me sia un modo di guardare, ovunque io sia.

8 novembre 2009

tresses noires

moi

E' nato il mio blog fotografico in francese. Una lingua e un paese che mi attraggono da sempre. Ancora un po' sguarnito, ma c'è.
E' un viaggio già iniziato. Eccolo qui .

5 novembre 2009

Une vision

Une vision: le taille-crayon

Cambiare la visuale, per scoprirne l'ossatura...vicino, fin dentro alle cose. Ecco il gioco degli spazi, dei pieni e dei vuoti, degli effetti ottici, del surreale gioco di forme, dello sguardo che si sposta dalla morbidezza sfocata al tagliente punto di messa a fuoco in uscita. Insomma, per farla breve: un temperamatite.

"Le taille-crayon"

3 novembre 2009

Self Portrait

Finito di essere un diario, rimarrà lo spazio per le mie foto.

15 luglio 2009

fran

Chiedo scusa a chi ho fatto soffrire.
Uno per uno.
E di averlo fatto senza guardare, pur di essere forte.
Chiedo scusa anche del fatto che non sono mai riuscita ad odiare nessuno veramente.
Di aver dato sempre la possibilità di ferirmi a chi ho amato o voluto bene, col perdono pronto pur di sentire dentro che c'era per me un "ti voglio bene".
Chiedo scusa di aver detto verità scomode, piuttosto che tranquillizzanti falsità. Ho capito solo poi che la sincerità non paga, e nessuno ti crede mai fino in fondo.
In qualche modo mi verrebbe da chiedere scusa anche di essere stata fedele a ogni bellezza condivisa, fossero anche passati anni di silenzio. Ma farei torto a un'idea in potenza molto bella.

Un diario se trasmesso finisce di essere un diario. Il mio è uno spettacolo che non puo' fare bene a nessuno.
Cambierò idea, probabile, ma almeno sarà tardi per tornare indietro.
Come in passato, mi regalo oggi un nuovo sacrificio.
Questo blog morirà oggi a mezzanotte.

Grazie per chi c'è stato, anche per un secondo.



Un sogno è roba che funziona. Se volete un consiglio, quello è il sistema buono. Per salvare qualcuno, nel caso. Un sogno. (Oceano Mare)

8 luglio 2009

IF

Ci sono canzoni che entrano nella tua vita per caso, sfogliando qualcosa o ascoltando qualcuno, magari il suono esce da una radio, o troviamo il testo scritto da qualche parte e ci incuriosisce. Ecco, questa per me è una di quelle.

2 luglio 2009

Cosa ho imparato oggi

Così ho capito che sono una collezionista.
Non l'avrei mai detto, ma in effetti lo ero ancora prima di saperlo.
Ciò che registro, ciò che cerco continuamente...non è neanche la perfezione, ora lo so, ma è bellezza. Un movimento fermo nelle cose. Un'illuminazione.
Ho capito che questa ricerca forse non mi rende una persona migliore, ma mi appaga quel tanto che mi spinge a cercare ancora. Ed ecco una nuova curiosità, la sete di collezionare ancora, attimi, conoscenze, uomini, parole (Dio quanto sono belle le parole) e forme e colori, e movimenti, e suoni... bellezza. In una parola arte. E a molti l'arte sembra che venga da chissà dove, come se fosse un mistero caduto come un meteorite, per sbaglio, nella vita di tutti i giorni. Eppure condivido la definizione di Muriel Barbery: L'arte è vita ma su un altro ritmo.
Così ho iniziato a collezionare, consapevolmente, meno distrattamente...divertendomi nel lasciarmi trasportare da un argomento all'altro, da Mozart alla forma di un fiore. Ho iniziato a cercare ciò che leggevo in un libro e non conoscevo, che fosse il cassoulet (piatto francese)o i quadri di Hopper.
Ho l'impressione che un collezionista di letteratura arte musica filosofia, bellezza, non sia mai solo. La sua collezione gli dimostra di per sè che tanti hanno vissuto sullo stesso ritmo, e cercato, e creato, la stessa cosa. Bellezza.
La bellezza si mangia? Anche. Adoro come gli orientali mangiano con le bacchette, trovo che quel movimento, dia tutta un'altra importanza a ciò che si mette in bocca. Naturalmente è l'impressione di una occidentale che le bacchette le usa lentamente e con una certa intenzione, quasi che mangiare fosse un rito ripetuto sull'altare della tavola. Forse sono io a vederci tutto questo. Dovrei chiedere a un giapponese in effetti, com'è che lo vedono loro.
Fatto sta che ieri ho preparato il sushi, bellezza del sapore.
Era la mia prima volta, ed è venuto davvero bene.
Bellezza è anche trovare un'armonia, tra i sapori per esempio. Un vino bianco (Chardonnay Mandrarossa) e a fine serata la sensazione di aver arricchito la mia collezione.

16 giugno 2009

Far Far


Far far, there's this little girl
she was praying for something to happen to her
everyday she writes words and more words
just to spit out the thoughts that keep floating inside
and she's strong when the dreams come cos' they
take her, cover her, they are all over
the reality looks far now, but don't go

How can you stay outside?
there's a beautiful mess inside
how can you stay outside?
there's a beautiful mess inside
oh oh oh oh

Far far, there's this little girl
she was praying for something good to happen to her
from time to time there are colors and shapes
dazzling her eyes, tickling her hands
they invent her a new world with
oil skies and aquarelle rivers
but don't you run away already
please don't go oh oh

How can you stay outside?
there's a beautiful mess inside
how can you stay outside?
there's a beautiful mess inside
Take a deep breath and dive
there's a beautiful mess inside
how can you stay outside?
There's a beautiful mess
beautiful mess inside

Oh beautiful, beautiful

Far far there's this little girl
she was praying for something big to happen to her
every night she hears beautiful strange music
it's everywhere there's nowhere to hide
but if it fades she begs
"oh lord don't take it from me, don't take it"

She says, "I guess I'll have to give it birth
to give it birth
I guess, I guess I have to give it birth
I guess I have to, have to give it birth
there's a beautiful mess inside and it's everywhere

Just look at yourself now
deep inside
deeper than you ever dared
deeper than you ever dared
there's a beautiful mess inside
beautiful mess inside

14 giugno 2009

E tornammo a riveder le stelle


I pensieri scivolano come seta tra le mani, senza far rumore, senza attrito.
E' spesso così l'ora tarda, quando è quasi giorno. Tutto ha un tempo diverso.
Forse è quello del sogno che non si è fatto.
E' un peccato che non ci si ricordi mai delle stelle...abbiamo disimparato a guardarle prima di dormire, mentre qualche secolo fa erano l'unico spettacolo certo che si dava ogni sera.
Aiutano, le stelle aiutano. Lì zitte, a ricordarti la distanza dalle cose. Diresti che te le abbiano messe apposta sopra la testa. Per ricordati l'infinito, tra il chiasso delle tue vicende.
Amiche che trovano sempre il silenzio giusto da dire. Un calmo ordine da milioni di anni. E tante storie disordinate di uomini.
Un sognatore un giorno se n'è scelta una per il gusto di un legame con l'infinito,
una bambina una notte ne ha fissata per ore un'altra aspettando che finalmente cadesse,
un uomo ha indicato la più luminosa per conquistare la ragazza appena conosciuta,
un ubriaco sulla spiaggia ha giurato di averle viste danzare,
molti hanno espresso desideri che all'alba hanno dimenticato,
degli adolescenti hanno ipotizzato l'esistenza di altri mondi,
una donna guardandole mentre piangeva ha finito, così, per sorridere,
un altro sapeva che poteva essere l'ultima volta ogni volta,
qualcuno ha pregato Dio senza chiedere niente per sè,
un cieco le ha immaginate mentre una voce dolce gliele raccontava,
un vecchio ha ricordato il suo primo amore,
un uomo disperato avrebbe voluto fare a botte con loro e il suo destino,
un ragazzo curioso ha chiuso gli occhi per vedere quante ne ricordava,
due innamorati hanno aspettato insieme che il giorno gliele portasse via.
Hai l'impressione che quelle stelle siano quasi mamma e papà, l'amico che avresti voluto, l'animale che hai perso, l'amore che ti ha tradito o quello che hai sognato tutta la vita, l'avventura mai tentata, le storie che hai raccolto, quello che sei stato e quello che sarai. Non ti stupisce insomma che la vita inizi e finisca lì.


7 giugno 2009

31 maggio 2009

Fly me to the moon

Un momento speciale. Circa un anno fa.

20 maggio 2009

Relatività


La vita, la fede, le scelte, gli ideali...tutto è questione di prospettive, tutto è relativo. Credo nella dignità del dio Taiwan, come di tutti gli altri, e credo nel dialogo, anche con i peluche :)

17 maggio 2009

Sbadiglio felino

sbadiglio felino

La mia Micha al risveglio.

15 maggio 2009

Le vent


"Il Vento"

Se casomai
tu incontrerai
il Vento, sta'
sul chivalà
sennò la gonna ti alzerà.
Se casomai
t'imbatterai
nel Vento, sta'
sul chivalà
sennò il cappello ti ruberà!

Gli irascibili e i beghini
lo detestano perchè
gli svaligia la terrazza
e gli spiegazza i panni.
Certo, il vento fa gran danni,
ma è pur vero che tra voi,
gente ipocrita e per bene
il giustiziere è lui!

Se casomai
tu incontrerai
il Vento, sta'
sul chivalà
sennò la gonna ti alzerà.
Se casomai
t'imbatterai
nel Vento, sta'
sul chivalà
sennò il cappello ti ruberà!

Tutti credono che il vento
abbia solo a cuore di
rompere le balle a tutti,
senza distinzione!
Ma facendo più attenzione
ci accorgiamo che in realtà
son i palloni gonfiati
a odiarlo un po' di più!

Se casomai
tu incontrerai
il Vento, sta'
sul chivalà
sennò la gonna ti alzerà.
Se casomai
t'imbatterai
nel Vento, sta'
sul chivalà
sennò il cappello ti ruberà!

12 maggio 2009

O.o


Alla mia attività onirica, specie a quella ricorrente,
alla febbre alta da bambini
ai sensi amplificati
alla pazzia
alle dita delle mani che fanno ombre sulle pareti
alla memoria sfocata
alla luce sul cuscino
alla meraviglia delle cose piccole nelle grandi
al peso e alla leggerezza
alla dimenticanza.

4 maggio 2009

mare,i =femm,sing.

Finalmente. Prendere aria, sentire l'odore dal mare che frizza nel naso, scende nei polmoni, ti avvolge di freschezza.
Il mare sa di casa. Calma danza, ritmo dolce. Un piatto cucinato in famiglia.
Finalmente mi scrollo di dosso un po' di chiasso. Tutto si concentra nel mirino della macchina fotografica. Silenzio ovunque. Silenzio dentro.
Tutto ciò che si muove mi dà fastidio. Solo il movimento del mare non ferisce.
E' una culla di colori. Uno specchio deformante.
Il sole scende, fa fare le ombre. Corde appese, abbandonate.
Respiro. Mi sembra quasi che non respiravo da secoli. Mi abbasso, scatto. Non ho pretese.
Respiro davvero, ora. Respiro il mare che sa di freschezza.
Non ho pretese.
Troppi pesi inutili, molti che non ho scelto io. Mi sembra che Bob Marley possa insegnarmi la leggerezza... che ci sia una qualche filosofia da qualche parte che non bisognerebbe mai perdere di vista, quando tutto attorno ti grava di preoccupazioni, di aspirazioni, di pretese. Io non sono una persona seria. Per me le domande importanti sono ancora quelle che non ti danno il pane.

2 maggio 2009

Il piccolo principe

Ho aspettato di essere grande per leggere questo libro. Il caso me l'ha messo davanti quando avevo bisogno di leggere qualcosa di importante, qualcosa da bambini. Dentro a "Il piccolo principe" di Antoine de Saint-Exupéry ci si ritrova da grandi a guardare come si era da piccoli... se si ha avuto la fortuna di essere grandi ...quando si era piccoli. Un po' ti fa venire il coraggio di esserlo ancora. Grandi e piccoli.
Ci sono così tante cose che vorrei commentare. Sul senso della vita, sui legami, sulla filosofia, sulla conoscenza, su tutto ciò che è serio...
Lascio solo il mio consiglio a chi ancora non l'ha letto.
A me ha lasciato l'impressione di essere ancora troppo giovane.


Viandante sul mare di nebbia, 1815, F.C. David

10 aprile 2009

9 aprile 2009

paralis(s)i

La cosa peggiore che mi sia successa oggi è di non essere riuscita a scrivere un post.

27 marzo 2009

La musica di Amelie


Chiudo gli occhi alla prima nota. C'è un sorriso lieve che accompagna tutto il pezzo, e forse è una mia impressione, ma ci sento il sapore dolceamaro dei ricordi. E ripenso al rito di Amelie.

Far saltare i sassi sul canale saint martin, prima che cadano giù.

Far saltare tutto, sul canale saint martin.

Chissà se le suggestioni possono essere universali. La musica tra le arti è quella che più ha la capacità di lasciare intatte le sensazioni, salvarle dal 'fatto'.
Ogni cosa trova espressione, nelle parole, nei gesti, nell'immagine... eppure mi sembra che più si conoscano le cose... più le si smonti e rimonti logicamente fino a poter dire "io questa cosa la so" o "io quella persona la conosco", tanto più mi accorgo che con quella volontà di conoscenza, che altro non è che possessione, si è dimenticata l'intuizione iniziale, quella piccola rivelazione silenziosa e pre-razionale, libera.
"...E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione". (ct. da Arancia Meccanica)

Bisognerebbe conservarsi un canale saint martin su cui far saltare i sassi ogni tanto.

POTPOURRI, GIORNALE ONLINE

È una rivista mensile, concepita per fare ruotare il suo asse attorno al pianeta della fotografia e alle sue molteplici influenze, ed essenzialmente con il contributo del pubblico.

Uno strumento culturale ricreativo e di esercizio, nato per indagare divulgare ed esprimere la fotografia in modo eterogeneo, e per stimolare uno studio in diverse aree progettuali e dedicate. Ricerche d'autore, sperimentazioni linguistiche e progetti presentati dal pubblico per mezzo di gallerie e reportage, e rubriche di approfondimento prodotte dalla redazione.
La qualità del contenuto e gli aspetti tecnici ed espressivi di Potpourri sono curati da uno staff di redazione autorevole ed esperto. Un progetto culturale creativo aperto a chiunque ama la fotografia il territorio e la società, e l'inevitabile relazione di scambio e di riflessione.

17 marzo 2009

Innocenti evasioni (non quelle della canzone:)

Arriva la primavera con un soffio di sole, così ritrovo la luce giusta per i miei colori. "Che sensazione di leggera follia sta colorando l'anima mia".... ecco, qualcosa del genere.
Sto imparando tante piccole cose, e mi piace. Sono in buona compagnia e mi godo il viaggio... Per quanto distante possa essere la meta, mi sembra che ogni sogno sia intatto e che anche Python Lee Jackson che passa alla radio se ne sia alla fine reso conto.

Momentaneamente assente. Progetto sui colori in corso. No, non è questo.

E' che a volte mi sembra di essere nata vecchia e che il mio destino sia di diventare sempre più giovane... :)

Un film che consiglierei a chiunque...forse non eccelle in taglio fotografico e la colonna sonora non è di quelle memorabili...ma la storia, Dio, la storia...

Vorrei tanto avere un orologio così al polso. Lo troverei perfetto.

5 marzo 2009

0+0 = 2-(1+1)

Per i Pitagorici i principi della matematica erano anche i principi dell'intera realtà. Loro usavano dei sassolini su una tavola di sabbia, per contare e per "vedere" i numeri disposti geometricamente.
Proprio così. Prendevano un sassolino, lo buttavano sulla sabbia e dicevano "uno". Buttavano giù un altro "uno" e dicevano "due". Che carini.
E come rappresentavano con le pietruzze lo zero???(si chiederanno i più pitagorici di voi....) Essi non avevano lo zero. Ma guardando bene cosa resta sotto un sassolino tolto dalla sabbia (quell' 1 che si sottrae a se stesso), ci accorgiamo che lo zero è la forma di un passaggio che c'è stato: è la traccia rotonda che ha lasciato il sassolino, è la tavola stessa su cui iniziare a contare. Furbi i Pitagorici: non c'è bisogno di inventare uno zero, perché è la tavola stessa in cui si svolge ogni computo. Non per niente si è filosofi.
Non dovrebbero insegnare a scuola che 0+0 è un'operazione che non ha senso, perchè è una bugia sostanziale. Ce l'ha un senso.
E sebbene io non sia un matematico forse qualche principio della realtà l'ho capito. Certo ci sono infinite opzioni, infinite possibili operazioni. Ma quello che è importante sapere è che ognuna di loro, da qualche parte, in qualche modo, ha un senso.
Anche se la prof, senza volere, senza capire, ci ha insegnato a smettere di cercarlo.

9 febbraio 2009

La gonna di Jenny in un ballo di tanti anni fa

Com'è che le cose rimangono negli occhi? Eppure non si ricordano quasi mai con le loro forme esatte, con i contorni precisi. Ci sono immagini che si sono trasformate in suoni, così, appena viste.

Il blin delle idee.
Il flauto dolce della noia.
Il violino stridulo della passione,
un pezzo al pianoforte, pensoso.
Il cucucucu ripetuto fuori dalla finestra, ossessivo.
E ancora: suoni silenziosi, impalpabili. Il vento. Un pianto. Un battito di ciglia. Il mare.
A volte l'immagine è una voce, oppure è tutta un colore, altre volte è solo caldo o freddo.
Nella scatola invisibile della memoria le immagini si conservano, come giocattoli dall'infanzia, come segreti importanti che la gente dimentica.
Tutte queste fotografie che restano...un archivio per tutti inutile, come il caso, senza date.
E mi ricordo della gente, di cose piccole, di una loro frase, di un vezzo. La mente ci gioca ancora con curiosità, nonostante le delusioni. Io ricordo le vostre storie, quelle che voi avete anche dimenticato, a volte. E non so se siano spendibili, ma ogni volta mi trovo in mano queste foto leggere come carte da giocare a un solitario. Forse se avrò fortuna le userò per scoprire quelle coperte sul tavolo.
Quanto dura la piccola soddisfazione di un gioco di carte...

6 febbraio 2009

Livemocha

Da un paio di settimane sono entrata nel tunnel dell'apprendimento delle lingue straniere... Il primo tentativo è stato il giapponese, di cui finora sono riuscita a imparare solo qualche hiragana e qualche espressione uomo, donna, bambino (solo la pronuncia, ancora non la scrittura). E' difficile imparare da soli, non si sa mai se si sta sbagliando o meno. Ma la mia vera scoperta è stata un sito interattivo che permette di imparare le lingue online. Non dà nozioni di grammatica, ma queste si possono comunque desumere con un po' di intuizione dalle frasi stesse proposte. Ci sono esercizi di ascolto e lettura, e permette la collaborazione tra utenti, per cui è possibile fare una lettura di un testo in russo e inviarla alle persone che parlano russo: ascolteranno, daranno un voto, e segnaleranno gli errori. Voi aiuterete gli utenti per la lingua italiana, ovviamente.
Un sito ben fatto, basato sulla collaborazione, e che mi sta permettendo di apprendere velocemente il francese.
Lo consiglio insomma. Anche una lezione al giorno, solo che vi avverto...è difficile uscire dal tunnel...

25 gennaio 2009

Ma came e mon anagramme.

La mia droga e il mio anagramma.

Tu es ma came,
Ma toxique, ma volupté suprême,
Mon rendez vous chéri et mon abîme
Tu fais rire au plus doux de mon âme

Tu es ma came
Tu es mon genre de délice, de programme
Je t’aspire, je t’expire et je me pâme
Je t’attends comme on attend la manne

Tu es ma came
J’aime tes yeux, tes cheveux, ton arôme
Viens donc la que je te goûte que je te fume
Tu es mon bel amour, mon anagramme

Tu es ma came
Plus mortelle que l’héroïne afghane
Plus dangereux que la blanche colombienne
Tu es ma solution à mon doux problème

Tu es ma came
A toi tous mes soupirs, mes poèmes
Pour toi toutes mes prières c’est la lune
A toi ma disgrâce et ma fortune

Tu es ma came
Quand tu pars c’est l’enfer et ses flamme
toute ma vie, toute ma peau te réclame
on dirait que tu coules dans mes veines

Tu es ma came
Je me sens renaître sous ton charme
je te veux jusqu’à en vendre l’âme
à tes pieds je dépose mes armes

Tu es ma came
Tu es ma came

18 gennaio 2009

Diana F+ Panda.




Prime prove con la Diana F+ versione Panda :P

Finalmente dei rullini da caricare.

...e una macchina fotografica giocattolo!

uhauhauah

15 gennaio 2009

Beep beep

Adoro questa canzone...ipnotica... :)

4 gennaio 2009