25 marzo 2017

Letture al parco

"Why is it that when your words hurt, they go right to the heart?"
He answered: "That's so you'll remember. If words don't hit home with the person listening, they don't hit home with the person speaking, either".

"Perché accade che quando le tue parole fanno male, vanno dritto al cuore?"
Egli rispose: "Così ti ricorderai. Se le parole non hanno colpito la casa (il cuore) con la persona in ascolto, non hanno raggiunto il cuore neanche della persona che parla".


If you want to be a good person, make sure you know where true goodness really lies. 
Don't just go through the motions of being good.

Se vuoi essere una brava persona, assicurati di sapere dove si trova veramente la vera bontà. 
Non basta andare con i gesti di chi e' buono.


- Ajaan Fuang Jotiko -

19 marzo 2017

Presenza con rispetto

A ben vedere, i momenti di felicita' condivisi hanno tutti in comune qualcosa.


Dare spazio ai silenzi...nostri e altrui.

L'intimita' che e' anche liberta'.


Presenza con rispetto.

(Sicilia, diverso tempo fa)

10 marzo 2017

Spinti verso il destino

Ci sono delle propensioni innate, delle preferenze che nel corso del tempo fanno un destino.

Ci sono molte cose che non avrei mai immaginato di poter avvicinare, e invece me le ritrovo nel mio cammino...quasi "facilmente"...come spinte da una forza superiore. 
E' stato cosi' con la famiglia di Angelo D'Arrigo, mio esempio fin da ragazzina... famiglia incontrata per coincidenza, direi, nell' estate 2015, da cui e' nato un piccolo "volo" fotografico sul parapendio.

E ancora il reportage di Alice Project che mi ha condotto all'unione di forze con Gloria Germani, niente poco di meno che la biografa di un altro grande per me, Tiziano Terzani.

E conoscere, interagire con Mauro Scardovelli, un altro luminare che col suo lavoro fa oggigiorno da faro ai naviganti, agli smarriti, in questo mare di mancata etica.

E chi l'avrebbe mai detto che in un pomeriggio di Marzo mi sarei trovata davanti ai documenti dell' Inghilterra, davanti alle minute di tutti quei politici/politicanti che cercavano la giusta strategia per mettere a tacere la statura umana di Gandhi ! E lui, il Mahatma...come rispondeva, con che dignita'... i suoi digiuni, la sua prigione, la sua ironia. Con quelle carte tra le mani mi e' sembrato piu' grande e vero di qualsiasi versione romanzata della sua vita. (Potrei raccontare molti dettagli sui carteggi che ho avuto in mano ma non lo faro' in questa sede).

E cio' che mi colpisce di quando ti avvicini davvero alle storie che hai sentito raccontare e' questo: quando le osservi da lontano ti sembrano enormi e quasi inverosimili, ti commuovi. Pensi: ma guarda quante cose son riusciti a fare questi super-uomini. E senti una sorta di nostalgia e un nodo in gola. 

Ma poi quando le cose le hai piu' vicine, piu' reali o se vogliamo piu' umane, ti rendi conto che quegli uomini avevano i tuoi stessi mezzi, due gambe due braccia due occhi un cuore... e piu' che la commozione o il senso di perdita dovuto alla morte, quello che ho sentito oggi leggendo di Gandhi e' stato qualcosa di solido, granitico, e perfetto: la dignita', la liberta', la sua statura umana.

E' stato pacificante, fermo, vitale.

Una vita che ha seguito il suo senso. Credo che non ci sia niente di piu' desiderabile, niente di piu' bello.

Come diceva Menandro
"Come e' bello l'uomo, quando e' uomo." (questa frase me l'ha dedicata la mia prof di greco alla maturita')

Oggi sento che c'e' una ragione per quello che si cerca, per quello che si trova. Me l'ha mostrato Gandhi... che ha seguito la sua grande anima.

Adesso sento che cio' che facciamo, cio' a cui ci interessiamo, ha le sue ragioni non nel nostro passato ma nel futuro.