19 luglio 2018

- Mi ami? / - Quando?

Parto da questa battuta tratta dal seguente video, per introdurre Marshall Rosenberg. Un uomo brillante, che non aveva vergogna a usare delle marionette per esplorare i nostri sentimenti e bisogni. A lui mi ha condotto una frase: "leggete un libro di Rosenberg, uno qualsiasi...qualunque prendiate, non sbaglierete".

 

Lo sciacallo intende la parola amore come una sensazione.
La giraffa come un bisogno.

Hanno bisogno di capirsi e di comunicare con reciproco rispetto, se no non si troveranno mai.

- Mi ami? - chiede lo sciacallo
La giraffa vuole esser sicura di capire bene: 
- Quando dici amore, usi questa parola come sensazione? intendi se sento sensazioni di cura, coccole e calore? Perche' vedi noi giraffe usiamo questa parola "Amore" intesa come un "bisogno", ma visto che tu ne parli come "sensazione", e capisco quanto sia importante per te e faro' del mio meglio per risponderti bene. Per favore fammi di nuovo la tua domanda...
- Mi ami?
- Quando? - risponde la giraffa. 
- QUANDO?!
- Perche' vedi le sensazioni cambiano a ogni manciata di secondi - spiega la giraffa - e io voglio darti una risposta piu' onesta possibile...come faccio se non mi dici quando?
- What about RIGHT NOW?!! - Che ne dici di proprio ora?! - dice lo sciacallo visibilmente spazientito.
- ....No. - Risponde la giraffa  "...ma prova tra un paio di minuti, non si sa mai!!"

In questo video Rosenberg insegna quanto sia importante dire agli altri con chiarezza le nostre richieste, e cosa desideriamo per andare incontro al nostro bisogno di amore. Chiarisce che non e' per tutti uguale, ci sono almeno 5 categorie d'amore per gli esseri umani. 
Cosi come se dico "bisogno di cibo", e' opportuno che mi chieda...di che specifico "cibo" si ha bisogno per soddisfare questo bisogno? 
Dalle risposte vedremo che possono esser anche cibi molto diversi per ogni persona.

E' davvero spiacevole trovarsi in una comunicazione ferma su un solo piano di realta', quando qualcuno ha fatto valere il suo principio/idea sull'amore senza davvero ascoltare cosa significava l'amore per l'altro. 
Gran parte delle persone tende a dare all'altro quello che e' per lui l'amore, cioe' quello che lui vorrebbe ricevere o la dimostrazione dell'amore che pensa dovrebbe soddisfare l'altro (per es. regali, complimenti ecc) aspettandosi che questi sia felice cosi, ma non necessariamente vale per quella persona. Dovremmo infatti sapere cosa e' l'amore per l'altro , allora potremmo davvero conoscere e usare un linguaggio non violento sia nel dare che nel ricevere 
(e non qualcosa come il Che ne dici proprio ora? dello sciacallo! che sa tanto di pretesa)

Un'altra parte molto difficile e sottile che Rosenberg sottolinea nel video  e' di far molta attenzione a non confondere il nostro bisogno (personale) con la richiesta che esso venga soddisfatto (implica gli altri). 
Infatti il nostro bisogno interno non contiene un riferimento a UNA eventuale persona che dovrebbe agire per soddisfarlo

Queste due cose vanno tenute separate: il bisogno che e' dentro e cosa tu vuoi che gli altri facciano per soddisfarlo.

Continua Rosenberg a sottolineare che un bisogno importante e' la Chiarezza. 
Molti non sanno dire i propri bisogni, e contemporaneamente chi ascolta non sa come "ascoltare" e gli sembra di sentire solo lamentele. Il che e' miserevole per entrambi.
Per raccontarcelo riprende le marionette in mano:

- Puoi per favore dimmi quali sono i tuoi bisogni che non sono stati soddisfatti senza che tu mi dica che sono un idiota?

E qui ci scherza su, prima di fare un break nello show.

- ...Tu sei in idiota :-P

Rosenberg insegna a esprimere "cosa e' vitale in noi" (bisogno) senza usare parole di critica, biasimo,  dando diagnosi all'altro (TU SEI....),  e mostra come farlo e che non richiede l'essere "carini" ma richiedere di essere piu' onesti, piu' chiari. 
Cosi non si fa criticismo, ma una osservazione chiara sulle sensazioni e sui bisogni non soddisfatti.

Evviva la Chiarezza di Rosenberg....mi soddisfa un bisogno!


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- Tutte gli uomini e le donne hanno gli stessi bisogni: lista qui
Lista delle sensazioni a secondo che i nostri bisogni vengano soddisfatti o meno.
(Materiali messi a disposizione nel sito del cnvc (Centre for Nonviolent Communication)



12 luglio 2018

Lady of Shalott

Lady of Shalott e' il nome della mia rosa preferita. Un colore e un odore buonissimo.

Ma da dove prende il nome?
La storia della Lady di Shalott si intreccia a quella di Camelot e Lancillotto, ed e' raccontata nel poemetto romantico scritto da uno dei piu' importanti poeti inglesi: Alfred Tennyson. Ma per questi contenuti e la trama rimando a wikipedia

 Solo un commento: La donna che guarda il mondo da uno specchio, per me...e' una fotografa. 


 Io qui nel mio blog lascio la bellissima versione della cantante mistica Loreena McKennitt:

 

9 luglio 2018

Quattro carogne a Malopasso

Realizzato da un gruppo di minatori trapanesi negli anni '80, uscito nel 1989... un western siciliano.

Ma quale altra terra se non la Sicilia, poteva concedersi la liberta' di sognare il cinema, e realizzarlo, sacrificando le domeniche, investendo sulle proprie risorse, e regalandoci una metafora amara e sempre attuale del Potere?!

In questo film troviamo facce di siciliani con nomi americani: Billy, Tony, Sam. Il ruolo della donna esaltato nella figura di Mary, che lava i piatti, cucina e stende i panni. Un audio che viene e che va,  lasciando talvolta le parole incomprensibili; anche le battute sono in stile siciliano, molto sottili.

Dopo aver visto "Quattro carogne a Malopasso" ho capito che nessun western per me sara' piu' come prima!
E se mi rammarico della scomparsa di Billy e dello Sceriffo, posso pero' ringraziare chi li ha resi per sempre cari al pubblico con questo film, il regista Vito Colomba! Un sognatore che ha realizzato il suo sogno.




A seguire il documentario sul film: