27 febbraio 2019

Non ci sono sentimenti sbagliati

Mi tocca citare Alan Watts, e lo faccio volentieri...

(Sotto una traduzione-riassunto).

 

"Non ci sono sentimenti sbagliati.

Potrebbero esserci azioni sbagliate nel senso di azioni contrarie alle regole della comunicazione umana. Ma il modo in cui ti senti nei confronti degli altri: amare, odiare, eccetera, eccetera; non ci sono sentimenti sbagliati.

E così, cercare di forzare i propri/altrui sentimenti ad essere diversi da ciò che sono è assurdo. E inoltre: disonesto.

Ma vedi: l'idea che non ci siano sentimenti sbagliati è immensamente minacciosa per le persone che hanno paura di provare sentimenti.

Questo è uno dei problemi peculiari della nostra cultura: siamo terrorizzati dai nostri sentimenti. Pensiamo che se diamo loro uno scopo e se non li abbattiamo immediatamente, ci condurranno verso ogni tipo di azioni caotiche e distruttive.

Ma se, per cambiare, permettessimo ai nostri sentimenti di esistere e considerassimo il loro andirivieni come qualcosa di bello e necessario come il variare del tempo atmosferico, l'andare e venire della notte e del giorno e le quattro stagioni, saremmo in pace con noi stessi.

Ciò che è così problematico per l'uomo occidentale non è tanto la sua lotta con le altre persone, i loro bisogni e problemi quanto la sua lotta con i propri sentimenti. Con quello che si permetterà di sentire e ciò che non permetterà a se stesso di provare. Si vergogna di sentirsi veramente profondamente triste, al punto che potrebbe piangere. Non è virile piangere.

Ha paura di detestare qualcuno, perché in teoria "non devi odiare le persone". Si vergogna di essere così sopraffatto dalla bellezza di qualcosa, che va nel panico per via di questa bellezza. Perché tutto cio' significa  "non avere il controllo, vecchio mio"; non avere le mani sul volante.

Penso che questa sia la cosa più liberatoria che chiunque possa capire. Che il tuo sentimento interiore non e' mai sbagliato. Quello che senti non è mai sbagliato - potrebbe non essere una guida corretta su cosa dovresti fare, ma è giusto che tu abbia la sensazione di odiare o di essere triste o di essere terrorizzato. Quando una persona arriva a se stesso, diventa uno con il proprio sentimento, e questo è l'unico modo per essere in grado di indirizzarlo. "


~ Alan Watts, dalla raccolta di Lezioni" You're It ".

20 febbraio 2019

Innocent


"Uno non dovrebbe adirarsi con qualcuno che e' stato malmenato." O. Wilde

Ci rifletto un nanosecondo. Cioe' in pratica tutti. Innocenti.
"Batti panni, liberi tutti."



Libro "the-tyranny-of-guilt-an-essay-on-western-masochism" QUI



18 febbraio 2019

Reinassance Hotel


E va bene cosi. Intrufoliamoci una notte in un Hotel a 5 stelle per vederne l'architettura da Cattedrale. Superiamo la zona vietata ai non ospiti, ed entriamo nella stanza Lady Smoking Room, spenta e incustodita, tra la sua cristalleria.


guardiamo dalle sue vetrate l'orologio della torre e il suo orario misterioso



e scendiamo a suonare il pianoforte a coda, a mezzanotte. 
E che importa se loro dormono, se noi qui non ci dovremmo nemmeno essere. E' melodia.



*Reinassance: "a revival of or renewed interest in something".


13 febbraio 2019

10 febbraio 2019

So true.

The tension of the future is unbearable in us. It must break through narrow cracks, it must force new ways. You want to cast off the burden, you want to escape the inescapable. Running away is deception and detour. Shut your eyes so that you do not see the manifold, the outwardly plural, the tearing away and the tempting. There is only one way and that is your way; there is only one salvation and that is your salvation. Why are you looking around for help? Do you believe that help will come from the outside? What is to come will be created in you and from you. Hence look into yourself. Do not compare, do not measure. No other way is like yours. All other ways deceive and tempt you. You must fulfill the way that is in you.

Oh, that all men and their ways become strange to you! Thus might you find them again within yourself and recognize their ways. But what weakness! What doubt! What fear! You will not bear going your way. You always want to have at least one foot on paths not your own to avoid the great solitude. So that maternal comfort is always with you! So that someone acknowledges you, recognizes you, bestows trust in you, comforts you, encourages you. So that someone pulls you over onto their path, where you stray from yourself, and where it is easier for you to set yourself aside. As if you were not yourself! Who should accomplish your deeds? Who should carry your virtues and your vices? You do not come to an end with your life, and the dead will besiege you terribly to live your unlived life. Everything must be fulfilled. Time is of the essence, so why do you want to pile up the lived and let the unlived rot?

Carl Jung, The Red Book: Liber Novus, A Reader's Edition p. 384

5 febbraio 2019

Appunti su Pierre Bonnard (alla Tate Modern)

"He who sings is not always happy"
Pierre Bonnard

Bonnard, un pittore che tra specchi e inquadrature...sembra piu' un fotografo.
Lui inquadrava con la mente un momento, e poi dipingeva come ricordava...colorando col sentimento.

Qui una scena ripresa da uno specchio, ma l'artista non si vede (da quella che dovrebbe esser la sua posizione).


Una scena di famiglia, di campagna. 
Con tante quinte, e se aguzzate la vista, piu' di un gatto.


I nudi in pose naturali e sospese. Come questo baby spettatore.


Appunti da artista:


Bellissima luce...ancora nudi e specchi.



La mia preferita:


E volti nascosti all'angolo di paesaggi ameni.


Per leggere di Bonnard