Non ci sono sentimenti sbagliati
Mi tocca citare Alan Watts, e lo faccio volentieri...
(Sotto una traduzione-riassunto).
(Sotto una traduzione-riassunto).
"Non ci sono sentimenti sbagliati.
Potrebbero esserci azioni sbagliate nel senso di azioni contrarie alle regole della comunicazione umana. Ma il modo in cui ti senti nei confronti degli altri: amare, odiare, eccetera, eccetera; non ci sono sentimenti sbagliati.
E così, cercare di forzare i propri/altrui sentimenti ad essere diversi da ciò che sono è assurdo. E inoltre: disonesto.
Ma vedi: l'idea che non ci siano sentimenti sbagliati è immensamente minacciosa per le persone che hanno paura di provare sentimenti.
Questo è uno dei problemi peculiari della nostra cultura: siamo terrorizzati dai nostri sentimenti. Pensiamo che se diamo loro uno scopo e se non li abbattiamo immediatamente, ci condurranno verso ogni tipo di azioni caotiche e distruttive.
Ma se, per cambiare, permettessimo ai nostri sentimenti di esistere e considerassimo il loro andirivieni come qualcosa di bello e necessario come il variare del tempo atmosferico, l'andare e venire della notte e del giorno e le quattro stagioni, saremmo in pace con noi stessi.
Ciò che è così problematico per l'uomo occidentale non è tanto la sua lotta con le altre persone, i loro bisogni e problemi quanto la sua lotta con i propri sentimenti. Con quello che si permetterà di sentire e ciò che non permetterà a se stesso di provare. Si vergogna di sentirsi veramente profondamente triste, al punto che potrebbe piangere. Non è virile piangere.
Ha paura di detestare qualcuno, perché in teoria "non devi odiare le persone". Si vergogna di essere così sopraffatto dalla bellezza di qualcosa, che va nel panico per via di questa bellezza. Perché tutto cio' significa "non avere il controllo, vecchio mio"; non avere le mani sul volante.
Penso che questa sia la cosa più liberatoria che chiunque possa capire. Che il tuo sentimento interiore non e' mai sbagliato. Quello che senti non è mai sbagliato - potrebbe non essere una guida corretta su cosa dovresti fare, ma è giusto che tu abbia la sensazione di odiare o di essere triste o di essere terrorizzato. Quando una persona arriva a se stesso, diventa uno con il proprio sentimento, e questo è l'unico modo per essere in grado di indirizzarlo. "
~ Alan Watts, dalla raccolta di Lezioni" You're It ".












