19 giugno 2013
15 giugno 2013
Poem: the simple prayer of a late Spring
please
please,
give me a season
all'ora
1:59 AM
0
soffioni
14 giugno 2013
Light House
In basso ci siamo noi, se vogliamo, ripetitori di quella luce, fari tra mare e scogli.
Foto presa in Cornavaglia, gennaio 2013.
all'ora
12:06 PM
0
soffioni
27 maggio 2013
Escape the room
Fare tanto per procurarsi la chiave della cella,
e quando finalmente l'hai in mano,
scoprire che la cella era aperta.
Ecco la logica di un sogno.
L'illusione, il velo di Maya.
Ma che ci vuoi fare, vale lo sforzo, e' necessario lo sforzo.
Oh Kafka, ci svegliamo ridendo stamani.
Vai a fare il caffe' dai, che io ci scrivo su.
Ho fatto un sogno ieri notte.
Era finita la mia claustrofobia.
Finite le porte. Attraversate tutte.
Non c'era piu' dove andare e scappare.
E' stato un attimo di intuizione, la liberta',
l'identificazione totale.
Fa il caffe' K. e se puoi non ignorare.
Io e te non abbiamo forse avuto lo stesso sguardo?
So cosa temi di un abbraccio.
Di svegliarti e scoprirti sano
e adulto
naturalmente disposto ad amare.
all'ora
2:23 PM
0
soffioni
16 maggio 2013
La soglia
E' imbarazzante aver spinto altri a fare quello che io sento di dover fare.
Ho causato io?
E' una parziale verita'. E dunque chiedo scusa. Non sapevo cio' che facevo.
Ci metto la mia volonta', per arrivare dove voglio arrivare.
Con la coscienza delle mie dinamiche interne, riesco a pulirmi dei meccanismi comportamentali appresi da altri.
e' questo "reclamare il mio Regno", soglia dopo soglia?
Non riesco a condividere serenamente la meccanicita' altrui, allora perche' mi ostino a farlo, per avere una vita normale?
Nasce in me il problema della spontaneita', che ancora fa attrito con la liberta'.
Mi ritrovo a scrivere, onestamente complessa. E mentre lo faccio, guadagno di semplicita'.
all'ora
1:20 PM
1 soffioni
13 maggio 2013
All'inizo del mondo
Non essere pigro, usa bene la tua fantasia.
all'ora
4:01 PM
1 soffioni
12 maggio 2013
Io contengo
Io contengo la rabbia di mia madre,
l'indifferenza di mio padre,
l'egoismo di mio fratello,
il giudizio di mia cugina,
il rancore di mio nonno,
l'esclusione di mia zia,
il vaniloquio dei miei amici,
la tristezza di tutti quanti,
il sospetto degli sconosciuti,
la dipendenza di vecchi e infanti.
Io contengo la cura di mia madre,
la dedizione di mio padre,
la pazienza di mio fratello,
il senso di appartenenza di mia cugina,
l'ironia di mio nonno,
la responsabilità di mia zia,
la presenza calorosa dei miei amici,
l'allegria di tutti quanti,
la fiducia degli sconosciuti,
la volontà di vita di vecchi e infanti.
Tutto contengo.
Non vedi quanto sono immensamente sola?
E come la mia coscienza è sempre in compagnia?
Non sai quanto è spesso il mio pianto e leggero il mio sorriso, per questo?
Forte è la totale vulnerabilità.
E' un miracolo nell'universo, ogni volta che ci abbracciamo.
Un incontro di galassie.
In quel momento lo stiamo facendo tutti quanti.
E come Gesù sulla croce ha detto a Giovanni
"questa è tua madre"
e a Maria
"questo è tuo figlio",
trasmettendo tutto l'amore ch'Egli conteneva,
io sento che niente finisce e nessuno ci è estraneo,
che se solo amassimo quelli che - vivi o morti, non importa - sono amati
da coloro che noi amiamo,
si creerebbe una catena infinita,
tutta tua sarebbe la mia famiglia, e mia la tua.
Sarebbe il matrimonio dell'Uomo.
Audrey Treccenere
all'ora
6:38 PM
0
soffioni
su campi di:
Riflessioni
Ma dove vai?
Non
all'ora
2:46 PM
0
soffioni
08 maggio 2013
Fine primo tempo
Forse è il caso che mi ricordi le cose. Di tanto in tanto.
Si, forse per questo mi serve scrivere. Per non dimenticarmi, per rileggermi.
Tendo a interpretare personaggi.
Mi affeziono ad essi,
e dimentico di avere una mia storia personale, fuori dal set...e che è tutta da guardare, anche quella.
Recitare mi è necessario, perchè recitando abbraccio tutti gli altri,
tutte le storie che non sarò, tutte le me che contengo già. Mi aiuta a spezzare il cerchio, a cambiare il corso della mia storia...ma per farlo rinuncio spesso al mio copione, all'appartenenza a tutte quelle scene di vita che mi sono accadute. Dimentico le mie date, le persone, ho sempre fretta di sfuggire.
E quando arrivo all'apice di queste maschere...quando sono cosi tante che per peso cadono...
Allora rivedo la mia storia, diversa da tutte le altre, e la trovo umana. Reale e straordinaria.
Non voglio essere così debole da trovare la bellezza solo se sognata.
Intuisco che la bellezza c'è già. Basterebbe permetterle di guardare attraverso i miei occhi.
Sì devo essere onesta...E' ancora uno sforzo, è ancora un voglio, un tentativo di ricordarsi di sè.
Mi sono concentrata così tanto sul finale... da aver girato tante scene come una sua premessa.
E' un utile esercizio da aiuto-regista, che mi aiuta a rendermi forte sul set. Ma io ho un ruolo da indossare, e il finale spetta al maestro.
Mi godo la suspence, e spero nella sorpresa.
Fine primo tempo.
Vado un attimo di là, a prendere un bicchiere d'acqua.
all'ora
12:27 PM
0
soffioni
06 maggio 2013
un abisso di lacrime calde,
della nostra impronunciabile musica.
all'ora
2:17 AM
0
soffioni




