12 ottobre 2017

Irlanda / Nord

Di nuovo con lo zaino in spalla. 
Mi risveglio a Dublino 4, a casa di Farah, una ragazza del Singapore che ha l'obiettivo di visitare 100 nazioni. Ci vediamo poco ma parliamo di cose interessanti e ridiamo bene insieme. Mi scattera' una foto prima che io vada via. Adoro le mappe con cui sta arredando casa nuova. 


In questi giorni io ho un posto che mi attende. Si chiama Newgrange, ed e' vecchio 5000 anni. Era una tomba allineata al solstizio di inverno, ma e' anche perfetto per un rito di rinascita, specie se durante un compleanno. Che atmosfera. Le spirali trischele e i quarzi tutti intorno, sembrano parlare di meccanismi scientifico-spirituali antichi! 


 Nel percorso trovero' nuovi amici. Un faro, un paio di quadrifogli. E poi riti, leggende, luci. Un coro (evento a posti riservati) nella cattedrale di San Patrick, condiviso con una donna colombiana adottata da genitori di Udine. 


La via per il nord mi conduce oltre il confine, in Irlanda del Nord Attraverso Belfast. Arrivo a Giant's Causeway: fatto di antiche formazioni basaltiche esagonali. E con questo ho visto tutti i siti Unesco dell'Irlanda. La mente va piu' volte a St Michael Skellig.


Dublino e' generosa di cultura e arte. 
Tra mille libri e l'arpa leggendaria simbolo del Paese, il Trinity College mi conduce a conoscere il Libro di Kells. Una fortunata connessione di idee mi rimanda alla canzone Skellig della cantante irlandese Loreena McKennitt. 
Nessuno mi toglie l'idea che parte del testo le sia stato ispirato dal Gospel of John del Book of Kells.

"O light the candle, John / The daylight has almost gone"


E' un viaggio tutto nel flusso degli eventi e delle coincidenze. non dico no a nulla, sono qui per scoprire. Mi ritrovo col mio nuovo amico M. in un museo di Dublino a ascoltare una soprano e un liutista israeliano. Incantevoli. Il resto sono risate per le strade di Dublino...


Per poi passare alla musica irlandese tipica al famoso Temple Bar, e a mangiare un piatto locale: il  seafood chowder, ovvero una zuppa di pesce. E non puo' mancare una sosta nell'antico Long Hall Pub, bellissimo pub vittoriano dove dicono Bruce Springsteen vada a bere quando e' a Dublino. Atmosfera incantevole per ordinare un Irish coffee.


E tante delle storie in mezzo, abbracci a vecchie conoscenze e a nuove, mi tocca tacerle in questa sede. Ma posso dire che questo viaggio e' stato davvero di rinascita. Buono per togliere vecchie croste, e per liberare un po' di energia pulita... aprirsi agli altri, permettersi stravaganze, cosi come le piccole cose senza pretese. 
Da questo viaggio in poi ancora non ho smesso di viaggiare, in altri posti.
Credo sia un circolo virtuoso da alimentare...perche' son fatta cosi', di questo mi nutro, cosi splendo, imparo e cresco.
 Mi e' stato detto "Amore e Dinamismo". E questo vi auguro.


On the road...


15 settembre 2017

Cos'altro?

La Luna e' alta. L'ho vista ieri notte con gli occhi dell'intuizione, e stamani mi ha vista lei con gli occhi della ragione. Le immagini si confermano l'un l'altra: comunamente le chiamiamo sogno e veglia, mentre loro si credono una cosa sola e si fanno chiamare coerenza.
Cosi' ovvio che
La fiducia va riposta altrove.

No, non servono stati alterati per seguire il corso. Basta scegliere un Senso alla volta come interprete, che traduca la linea del fiume. Ora, qui, il senso e' scrittura.
Come sarebbe sveglio raccontarsi sempre con uno stile nuovo.
Tutto cio' che dico con voce veritiera, ha senso anche per te, lo sai.
Lo senti.

Da questa grande ipnosi si esce in silenzio, in punta di piedi, per non svegliare gli uomini della Caverna, che' non ti picchino a morte.
E se hai dimenticato il cappello, non tornare indietro a prenderlo.
Perche' non esiste.
Lo so: tutto avviene come se ci fosse, con coerenza.

Ma tu chiediti Cos'altro?
e' domanda sacra.
Ogni domanda fatta crea nuovo spazio. Cosi' deve esser iniziato tutto:
la vera storia del Big Bang e' un insieme di domande che
hanno creato spazio per risposte.

Allora Cos'altro? 
senza il mio cappello...
...senza niente.
Che ci faccio in tutto questo grande spazio?

...

Percepisci la risposta con le emozioni,
quale che sia,
reggila come fosse un filo di seta,
e non la nominare mai.


3 settembre 2017

Alice Project su Vivi Consapevole #50


Pubblicazione di una mia foto insieme a un articolo di Gloria Germani, che ha scritto un libro su Alice Project ed e' biografa del grande Tiziano Terzani. E pensavo proprio a lui oggi. 

16 agosto 2017

Oggi sono uscita per guardare il tramonto sul Tamigi ... mentre gli andavo incontro lui è andato via lentamente. Che lui se ne andasse era l'unico modo perché io incontrassi il tramonto.
E quando il sole è sparito sapevo che era terminato l'unico tramonto che quel giorno mi poteva dare.

Con l'alba non c'è la stessa sensazione di compiuto.
Non sai dire con la stessa certezza quando è finita un'alba e inizi il "giorno".
Sembra uno di quegli amori che partono bene dopo una lunga attesa, sbucano come dal nulla, e si perdono nella lunga luce della quotidianità.

Il tramonto invece è un amore che parte malinconico, cercato poco prima di perdersi definitivamente. Ha la fine nel destino e nella fine il suo colore migliore. Quando finisce lo senti, con tutto il buio della sua assenza.


E c'è questo grande equilibrio che da pace. Il sole che qui tramonta va a sorgere dall altra parte. 

È tipo una serie TV a puntate. 
Oggi ce n'era una nuova.

- Where are you going Maria? 
- To watch my favourite TV series on the bridge.