30 marzo 2018

Life is something that happens to me.



Life is something that happens to me.
It's something that falls from the sky like this rain, which I cannot avoid. 
It slides quickly away like a landscape in a train window.
Life is made of pictures gone. 
I like to assume I can control things, but I can't. 
I can just use passion in all things I do, in all my attempts. 
I can just fall and stand up again, again, again.. 
wondering the reason of all this, the reason for gaining a position in the world...
while... 
Life is something that happens to me.

M.C. 29/03/2018


La vita è qualcosa che mi succede.
È qualcosa che cade dal cielo come questa pioggia, che non posso evitare.
Scivola rapidamente via come un paesaggio nel finestrino di un treno.
La vita è fatta di immagini sparite.
Mi piace pensare di poter controllare le cose, ma non posso.
Posso solo metter passione in tutte le cose che faccio, in tutti i miei tentativi.
Posso solo cadere e alzarmi di nuovo, ancora, e ancora ..
chiedendomi il motivo di tutto questo, la ragione per ottenere una posizione nel mondo ...
mentre...

La vita è qualcosa che mi succede.

M.C. 29/03/2018


28 marzo 2018

People Help The People



Dio sa cosa quei cuori deboli e ubriachi nascondono
immagino che tu abbia baciato le ragazze e dopo tu le abbia fatte piangere
quelle regine di disavventura dai lineamenti duri
Dio sa cosa quegli occhi deboli e infossati nascondono
un'ardente schiera di angeli in sordina
che danno amore senza volere nulla in cambio

Le persone si aiutano
e se hai nostalgia di casa, dammi la tua mano e io la stringerò,
le persone si aiutano
e niente ti trascinerà verso il basso
e se avessi un cervello, se avessi un cervello
sarei freddo come un sasso e ricco come uno stupido
loro si voltano alla vista di quei cuori buoni

Dio sa cosa quel mondo di poca importanza nasconde
dietro alle lacrime, dentro le bugie
un migliaio di tramonti lenti che muoiono
Dio sa cosa quei cuori deboli e ubriachi nascondono
immagino che la solitudine venga a bussare
nessuno ha bisogno di stare da solo, salvami

Le persone si aiutano
e se hai nostalgia di casa, dammi la tua mano e io la stringerò,
le persone si aiutano
e niente ti trascinerà verso il basso
e se avessi un cervello, se avessi un cervello
sarei freddo come un sasso e ricco come uno stupido
loro si voltano alla vista di quei cuori buoni

Nah Naaah nah nah naaaaahhhhhh oooouuuu
Nah Naaah nah nah naaaaahhhhhh oooouuuu

Le persone si aiutano
e se hai nostalgia di casa, dammi la tua mano e io la stringerò,
le persone si aiutano
e niente ti trascinerà verso il basso
e se avessi un cervello, se avessi un cervello
sarei freddo come un sasso e ricco come uno stupido
loro si voltano alla vista di quei cuori buoni

26 marzo 2018

Cathedral


Within me
there is a majestic cathedral,
a shadowy dusty cave
jutting into the sky.

There is an orchestra,
playing notes of raindrops, flowers,
and sudden fires,
relentlessly alive.

And there is a child
sitting in the middle of all.
Astonished, moved,
unable to speak anymore.





21 marzo 2018

"Fragile" / Ora dello zenzero..

...tra l'altro ottimo digestivo e aiuta il sistema immunitario contro l'influenza. Ma non voglio parlar del te' che sto bevendo adesso.

Forse dopo tante cose fatte, dette, studiate, e una pinta di birra a stomaco vuoto, stasera ho voglia di ritirarmi in un posto comodo, e queste pagine lo sono.

Occasionalmente, oggi ho fissato i volti di quelli che prendono la metro alle 18, dopo lavoro.
Presa la rampa che scende, ho guardato i volti di quelli nella rampa che sale e che spesso fanno caso a tutto tranne che a me.
Ecco se potessi fotografare, in quella rampa di scale sarei Vivian Maier.
Le foto sarebbero vere. Nemmeno rubate. Sarebbe come guardare, non come fotografare.
(Sara' una sottigliezza molto sottile, o sara' quella birra a stomaco vuoto. Ma guardate le foto di Vivian Maier e sara' chiaro).

Beh oggi guardandoli cosi, con disponibilita' piena a sentir quel che i volti mi comunicavano, ho percepito una cosa:
Nella metro, la gente non e' ne' felice ne' triste. Ne' buona ne' cattiva.
Semplicemente fa quel che puo'.
Le maschere, i ruoli... sono loro che portano le persone a lavoro e poi a casa. Si credono di agire, ma sembrano agiti.

Allora ho pensato che la gente della metro, dei vicoli sotterranei per topi in fuga, e' come assente,
proprio perche' e' appena uscita da un grande palcoscenico da cui ogni giorno ricava un ruolo.
Per questo ruolo si annullano di fronte alla moltitudine, senza poter esser totali.
Ho visto entusiasmo, o stanchezza, ma non gioia e tristezza.
Cosi penso...
La vera felicita' e la vera tristezza richiedono riservatezza, una forma di solitudine, di lusso.

Un uomo che prende la metro non puo' esser ne' l'uno  ne' l'altro pienamente.
Puo' essere uno che se la cava, che gira nella giostra di scale mobili, tra porte scorrevoli.
Che si presenta bene. O alternativo. Ma comunque "che si presenta".

Bisogna decostruirli per vederli davvero.
Bisogna togliere la valenza di finction che vale anche per il teatro, cioe' quella regola che fa si' che anche se tutti sappiamo che l'attore non e' il suo personaggio ma e' travestito da, noi ci crediamo e la rappresentazione funzona in virtu' di questo.

Anche se sembrano, quelle persone non sono pacchi amazon su un nastro conduttore.
C'e' una sostanza in ognuna, che le rende speciali.
E mentre loro se ne vanno cosi', pero', vestiti da pacchi, mi chiedo se lo sentono dentro questo potenziale. Tolto il tacco, tolta la cravatta.
E mi chiedo come possano volontariamente ignorar l'uno l'altro che ce l'hanno scritto in faccia, come sui pacchi, la parola FRAGILE.

E chissa' se qualche sguardo che incrocia il mio se ne accorge, di come li sto guardando.
Che anche se non li conosco, li vedo senza ruolo, con equanime benevolenza, apprensione, a tratti compassione. E non metto divisione: mentre guardo fuori sento le stesse dolci cose per me.

La sento la mia scritta FRAGILE.
Ma ci credo solo finche' mi vesto da pacco e mi dimentico quel che sono veramente.

(Sara' la birra nel pomeriggio. Non mi sono ancora abituata alle abitudini inglesi.)

14 marzo 2018

Chiunque l'abbia scritta...

“Non ho smesso di pensarti,
vorrei tanto dirtelo.

Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare,
che mi manchi  e che ti penso.

Ma non ti cerco.
Non ti scrivo neppure ciao.

Non so come stai.
E mi manca saperlo”.

“Hai progetti?
Hai sorriso oggi?
Cos’hai sognato?
Esci?
Dove vai?
Hai dei sogni?
Hai mangiato?”.

Mi piacerebbe riuscire a cercarti .
Ma non ne ho la forza.
E neanche tu ne hai.

Ed allora restiamo ad aspettarci invano.

E pensiamoci.
E ricordami.
E ricordati che ti penso, che non lo sai ma ti vivo ogni giorno,
che scrivo di te.

E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse.
Ed io ti penso ma non ti cerco."

Anonimo



Questa poesia e' stata attribuita, pare erroneamente, a  Charles Bukowski ma sembra che in realta' sia di un Anonimo. 
Trovo perfetto il fatto che non se ne conosca l'autore. 
Insomma che sia qualcuno a cui possiamo pensare ma che non possiamo cercare
Non ho mai dimenticato quando il prof di filosofia Longo disse in classe: 
l'anonimo e' un uomo libero.

10 marzo 2018

Mese di musica


"Ascoltare la musica, anche nelle sue parti "negative" e sonorita' scure, permette di esprimerle, di sentirle in se'." dice Charles, musicista jazz. Di lasciarle fertili, dico io. Son semi che sprofondano nella terra, spariscono innocui, e un giorno magari daranno germogli e frutto.



Un invito last minute di un amico e una piacevolissima serata a un concerto d'opera mi ha fatto innamorar ancor di piu' della nostra lingua sonora. Il direttore d'orchestra ha sorriso tutto il tempo e ogni tanto saltellava! La soprano Jacquelyn Stucker ha piacevolmente colpito tutto il pubblico per la sua spigliatezza, faccette divertenti e ammiccamenti, che hanno mostrato a tutti che l'Opera non e' vecchia e fatta da vecchi, ma puo' esser giovane, dinamica, irriverente. La sua presenza scenica e l'espressione dello strumento musicale piu' singolare e unico che c'e' - la voce - mi hanno fatto sentire quanto e' bello esserci nel mondo con tutto il corpo, esprimendosi pienamente, potentemente. Incarnare i ruoli con presenza scenica.
E' magico poter veder una voce umana toccare note che penseresti... impossibili... e' bello che si esplorino i confini dell'armonia, li' dove il suono non si spezza definitivamente, ma raggiunge il suo margine di perfezione.



Ascoltavo di recente una conferenza di Igor Sibaldi che diceva di come spesso sminuiamo la bellezza senza accorgercene. Tendiamo a far paragoni per esempio, "somiglia a quell'altra cantante". Succede perche' dobbiamo subito equiparare la bellezza a qualcos'altro come per ridurla. Anch'io l'ho fatto in quel momento, senza capire subito il perche'. 
Capita spesso che non sappiamo star con la bellezza a lungo, guardarla come eccellenza, reggerla...vuol dire lasciare che ci cambi. E' questo che succede, se le lasciamo spazio. 
Troviamo i pezzi del "potremmoessere" che ci mancavano. Diventiamo subito bellissimi.

4 marzo 2018

Morning song


Questa musica al mattino e' una buona sveglia.


3 marzo 2018

a quote from Shantaram (book)

(...) and when he wasn't smiling there was a weary shadow that closed over his eyes. It was as if he'd sealed  shut some doors in himself,  and stood guard over them, with his eyes alone.


(...) e quando non sorrideva c'era un'ombra stanca che si chiudeva nei suoi occhi. Era come se avesse chiuso a chiave alcune porte dentro se stesso, e fosse rimasto loro di guardia, con i suoi occhi soli.