IL CITOFONO
bbbbiiii
- Chi e'?
- Sono io.
- Io chi?
- Io...
(Segue:
1)Nome/Cognome
2)Professione
3)Ruolo familiare
4)Elenco di studi fatti e qualifications.)
Se io devo sapere chi sono, basta che sfoglio questi ricordi di me? Queste cose che mi hanno dato societa', famiglia... situazioni?
E se io queste cose le disattivo, cosa resta? Che spazio si apre?
Le persone che intuivamo avevano da dire molto di piu' delle usuali risposte alle 4 categorie qui sopra, in genere son diventate per noi quella luce - presentimento - che ci ha invogliato a cercare una visione e a usare un linguaggio piu grande.
In Inghilterra questo chi sei/cosa fai e' ancora piu' forte, perche su queste risposte si basa la certezza individuale costruita su base sociale. Senza il chi sei/cosa fai, non si sa come collocarti.
Questa societa' e' piena di citofoni, si attivano a ogni stretta di mano.
Il "Lei non sa chi sono io" e' un rimarcare il territorio conquistato dalle proprie identificazioni...e sa di piccolo, molto piccolo....che se fosse detta con un altro tono di voce sarebbe bella. Me la immagino cosi': "sa, lei non sa...chi sono io.. e forse non lo so neanch'io".
Il "Lei non sa chi sono io" e' un rimarcare il territorio conquistato dalle proprie identificazioni...e sa di piccolo, molto piccolo....che se fosse detta con un altro tono di voce sarebbe bella. Me la immagino cosi': "sa, lei non sa...chi sono io.. e forse non lo so neanch'io".
Ma ogni volta che ci atteniamo pedissequamente a quelle 4 risposte, ci tagliamo fuori tante altre possibili risposte, molto piu' interessanti. E smettiamo di chiedere agli altri cosa siamo per loro. Cosi' senza volere ci precludiamo la possibilita' di stupirci se qualcuno finalmente ci vede.
![]() |
| Alejandro Jodorowsky - La danza della realta' pag 56-57 Feltrinelli |

