Photography at the Victoria&Albert museum
Ho scoperto con piacere la sezione fotografica al 2 piano del Victoria & Albert museum.
Trovare gli apparecchi fotografici usati da Talbot mi ha procurato una vertigine interiore. Per non parlare del suo taccuino, in cui ha annotato la "ricetta" per la corretta esposizione di una foto e lo sviluppo fotografico. Insomma, qualunque fotografo che sia passato dalla camera oscura ha fatto lo stesso, ma lui... e' stato uno dei primi 3 in assoluto a farlo! E fa una certa impressione, vedere l'inizio di una tecnica e pensare al mare di possibilita' fotografiche che si aprivano allora per la prima volta.
Poi mi sono lasciata catturare da questo lavoro, opera di un fotografo che fotografa senza macchina fotografica. Si intitola: Breathing in the Beech Wood, Homeland, Dartmoor, Twenty-Four Days of Sunlight.
Cito dal sito del museo: "Fabian Miller è un pioniere della contemporanea immagine fotografica senza macchina fotografica. Questo lavoro rappresenta il suo ritorno alla natura dopo un periodo esplorativo di astrazioni di luce e colore. Le foglie provenivano da diversi alberi e sono state raccolte in un periodo di 24 giorni in primavera. Ogni fila verticale di nove foglie rappresenta un giorno di raccolta e stampa. La loro attenta disposizione mostra l'effetto graduale della clorofilla che entra nella foglia per renderla verde, offrendo cosi un confronto tra questo processo e la fotografia, entrambi basati sul potere trasformante della luce.
Andando molto vicini alle foglie, si notano le loro imperfezioni e la loro trama finissima, come impronte digitali della mano.
E infine, mi ha colpito ancora questo lavoro "senza macchina fotografica" svolto in archivi e musei:
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| Set of the Queen's Diamonds and Pearls of King August the Strong, about 1719, Historic Green Vault Dresden Royal Palace |
"Sinje Dillenkofer è un'artista tedesca che usa la fotografia, e che ha fatto l'esplorazione di archivi, di musei, e in particolare vetrine e scatole, il suo tema principale.
Le immagini di Dillenkofer sono una serie di fotografie, in una visione dall'alto, di un coperchio e di un fondo di cassetti e scatole storici fatti per proteggere oggetti preziosi, strumenti scientifici, oggetti aristocratici e reali, e cosi via.
Le custodie fotografate presso l'Historic Green Vault del Palazzo Reale di Dresda, sono uniche tra le sue serie in quanto le impronte degli oggetti sono semplicemente reazioni chimiche che rappresentano la loro conservazione a lungo termine nel contenitore. Dillenkofer osserva che queste immagini formate nelle casse incarnano la natura stessa del processo fotografico: visualizzazione del tempo e impermanenza. Sono riferimento e la prova di ciò che è assente dall'immagine fotografica. "
A me ha fatto pensare che e' quasi un object-selfie... l'oggetto si fotografa attraverso il medium dell'umano.
A me ha fatto pensare che e' quasi un object-selfie... l'oggetto si fotografa attraverso il medium dell'umano.
E cosi' dal Victoria & Albert museum me ne vado con la conferma di una vecchia intuizione.
La fotografia e' molto piu' di una fotografia.
E' l'atto volontario di far apparire l'apparenza di un certo istante, e farlo in un certo modo, che sembri sottratto al tempo.


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