22 giugno 2019

Solstizio d'estate

Un grande parco ideale per perdersi. Alberi, alti.
Impronte di cavalli in direzione contraria.

Uno dei migliori tramonti. Faccio una foto e me ne pento. Non rende i colori della scena, e mi stacca dal momento che voglio vivere totalmente.

I raggi di sole formano sull'erba verde smagliante delle strisce arancioni, seguendole si arriva
ai piedi di un largo albero, che generosamente offre le radici contorte come sedile. Sotto ad esso sembra di aver un ombrello sulla testa e ti senti protetto.

Il sole e' una palla infuocata ma diventa un raggio sottile quando fa capolino tra le fessure lasciate dagli alberi all'orizzonte. C'e' una musica dance in sottofondo che arriva da lontano, ma e' abbastanza alta da ricordarci la distanza dell'uomo moderno dalla natura...e da se stesso.

Il sole che va a dormire oggi ha avuto la sua giornata piu' lunga. E' rimasto come sospeso nel cielo, questo vuol dire "solstizio".

Un latte di nocciole, della cioccolata al cocco.
Li assaggio per la prima volta e so gia' che li comprero'. Come se si comprino i ricordi.

Parole. Domande. Aneddoti. Risate.

Conigli difficili da catturare.

Altalene.

Cervi.

Altalene che si fermano. Il rumore di un cervo che russa.

Camminare verso la notte stellata dalle luci dei lampioni.

A volte il tempo entra in un tale flusso cordiale, che scorre da se', che fa trovare le cose, i luoghi giusti, gli argomenti e la loro leggerezza, e allora alcune ore sembrano un attimo...

una cartolina, ma animata.

Come per paura di perderla, la spedisco qui.

2 commenti:

Ettore Fobo ha detto...


Molto emozionante quello che hai scritto. Rendi bene l’atmosfera sospesa di questo solstizio.
Un caro saluto.

Maria ha detto...

Mi fa piacere :-)