2 ottobre 2015



Da "Lo Zen e il tiro con l'arco" di Eugen Herrigel:

- Noi maestri d'arco diciamo: con l'estremità superiore dell'arco l'arciere fora il cielo, all'estremità inferiore è appesa la terra, fissata con un fil di seta. Se il colpo parte con una forte scossa c'è il pericolo che il filo si spezzi. Per il volitivo e il violento la frattura diventa allora definitiva e l'uomo resta irrimediabilmente nello spazio intermedio tra il cielo e la terra.
- Che debbo dunque fare? - chiesi pensieroso.
- Imparare la giusta attesa -
- E come si impara?
- Staccandosi da se stesso, lasciandosi dietro tanto decisamente se stesso e tutto ciò che è suo, che di lei non rimanga altro che una tensione senza intenzione. -

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