4 febbraio 2008

Stanotte...

...di ritorno da un carnevale. Coriandoli tra i capelli.
Ho ancora nelle orecchie frastuono, musica, urla, sirene... e colori, forme, costumi, facce, ancora negli occhi.
Coriandoli tra i capelli, ogni tanto ne cade uno.
In questa serata a Cinisi con la macchina fotografica ho scattato circa 36 foto, 12 pose di quello precedente, 24 del rullino da finire, mi sono fatta spazio nella folla proteggendo l'obiettivo, alle persone che fotografavo senza permesso ho fatto un sorriso, ad altri l'ho chiesto con un cenno, ho evitato di fotografare i carri a parte in 2 scatti (per la particolarità della situazione), ho approfittato del carnevale per fare foto ai bambini eh si anche a quello che guida l'auto col papà accanto. Mi spiace per quei due puffi che si baciavano, non ci sono arrivata in tempo. Ho cercato di dimenticarli, così plastici ed esili, foglie piegate dal vento...quasi pensavo di aspettare che riaccadesse, ma sapevo che non sarebbe stato così e ho girato l'angolo. Non ho fotografato i due ragazzi seduti a parlare nel marciapiede, lui vestito da jolly, lei col cappello di lui in testa. Sono quasi sicura che si ameranno. Sono contenta per la foto dei carcerati, erano fermi ma ognuno faceva una cosa...e nel bianco e nero staranno bene.
Ho visto una bambina più di una volta, e come mi guardava quando passavo che sguardo aveva...se non avessi paura di sembrare pazza direi che quella bambina farà la fotografa. E poi c'era una fatina bellissima capelli lunghi mossi, che prima ballava e rideva, e poi...ferma sola in un tappeto di coriandoli a non fare nulla a guardare con degli occhi "vissuti"...l'ho vista come a rallenty, ho scattato e forse ha fatto finta di niente. Saggia e un po' vanitosa :)
C'era anche un fotografo, ogni tanto lo guardavo con curiosità e si vedeva che invece lui doveva fotografare anche i carri. Ma quando ci siamo trovati faccia a faccia ha guardato la mia canon ae1. C'erano i travestiti da travestiti che ballavano aggrappati al lampione. I puffi, le leopardesse, i clown, gli hippyes...
Non mi dispiacciono i colori, anzi me ne servo spesso...ma pensando a quel desiderio di bianco e nero di qualche tempo fa, mi ritrovo a guardare senza colori proprio il carnevale. Forse sto iniziando a capire...quando si dice che il bianco e nero è un modo di guardare. La bambina, i due che parlano per strada, le pose dei carcerati in contro al muro... le ho viste con la stessa intensità di quando scrissi quel post...ma non ero triste, non è questo...
E' come se vedere in bianco e nero sia un modo di soffrire felici con la vita che ti danza attorno. E' come quando gli americani dicevano I'm blue... sono malinconico...da cui blues.
Ecco io, ogni tanto, sono black and white.

4 commenti:

GIOGGI ha detto...

Ciao, mi sono imbattutto per caso nel tuo blog (a quanto pareleggiamo entrambi quello di Sandro Iovine ).. Mi ha colpito molto il tuo blog e soprattutto il fatto che abbiamo fatto la stessa identica cosa (fotografare il carnevale) con una macchina "vecchia"(io ho usato una Nikomat).

Mari ha detto...

Ciao Gioggi...allora benvenuto nel mio blog :) Come ti è andata ieri? Non so tu, ma io con questa "vecchia" macchina mi sento molto più a mio agio per strada che con la digitale (più ingombrante). Allora aspetto di vedere il tuo carnevale dell'alta Italia :)

Anonimo ha detto...

Il carnevale fa brutti scherzi.
Ai bambini che ingenui metton sù il broncio per una martellata o perchè uno spruzzo di schiuma imbratta il loro vestito si insegna che "a carnevale ogni scherzo vale e chi si offende è un maiale"...ai grandi che maliziosi indossano una maschera al sol scopo di liberare un istinto ,benevolo o meno che sia, si dovrebbe insegnar che non si può più tornar bambini e che tentar di farlo risulta esser una parodia dell'infanzia ed una caricatura di quel che si era.
A me il carnevale lascia questo pensiero...che in fondo non è triste,nè malinconico ma maturato e raccolto.

Ciao Mari :D
come sempre riesci a vedere ciò che per gli altri rimane sullo sfondo...
tu osservi e gli altri vedono.

son passata di qui e t'ho lasciato una "stampa" come il piedone sul paviemnto dopo che si passa il mocio :D
Voglio vedere le foto tue del carnevale,dove le vedo?


Rosy

Mari ha detto...

Ciao Rosy!!! Grazie per l'impronta :) Capisco che vuoi dire, anche se la penso diversamente. Per me il carnevale non è così male, forse perchè penso al fatto che il "rovesciamento delle parti" c'è in tante civiltà (anche del passato) una volta all'anno... e che non puo' fare più male della normalità. Anzi, mi piacevano gli adulti travestiti, mi piacciono in genere le persone che riescono a non prendersi troppo sul serio, che hanno il "coraggio" di essere goliardiche. Mi piacciono gli intellettuali che non storcono il naso alla parola "calcio" e in genere di fronte a tutti i fenomeni di massa. Forse ho il "complesso di Quasimodo" il gobbo di Notredame, quando vedo della gente tutt'assieme per me è un regalo dal cielo!!! Mi ci mischio, li guardo, imparo tante cose, gioco a idovinare chi sono...e nelle feste è bello perchè la gente è meno guardinga, schiva, diffidente. Capisco quel che dici, eppure avrei visto bene anche te con la maschera da extraterrestre eheh
Le foto arriveranno...prima c'è lo sviluppo, poi devo comprare uno scanner decente, e poi le posterò :D
Un abbraccio amica mia