2 giugno 2008

Inizio. Giugno.

Ho imparato che l'intelligenza di un uomo si coglie nella sua capacità di fare le differenze, che la vita divisa a metà è solo un gioco di bisogni, che l'unico modo per essere veri è restare un intero, 1+1 semmai non fa mai 2, fa 1+1, come un'equazione dove il + esplicita la relazione di vicinanza, non di somma.
Sono sola, compiutamente sola, e vera. Per una volta non sempre un passo indietro alla vita, per una volta la volontà va dove deve andare, senza compassione, senza rimedio. La morte di cui dobbiamo morire, sarà quella che sceglieremo, non indifferenza ma consapevolezza e inevitabilità, sarà la vita che si lascia spiegare.
La capacità di essere integri, di indignarsi, di credere all'invisibile che lega senza imprigionare, di questo mi voglio circondare, di verità.
Ho imparato cos'è la comprensione logica dei pensieri e ho scoperto quanto fosse vero che la cosa più bella è non doversi spiegare, ma anche che il "sentire difficile", non il "pensare", fosse il mistero da trovare, e trovatolo non dovergli porre domande.
Ho deciso di non chiamare mai più nessuno col nome di un sentimento, io sono io, tu sei tu, il tuo nome basterà a dirmi chi sei per me. Le parole definiscono e delimitano possibilità, rinunciando a tutte le altre. Così invece, è tutto perfetto, immobile, silenzioso, bianco, libero ma necessario. Non è il sempre che cerco, ma il presente, la mia immortalità è qui e ora, se devo morire di questo morirò, di verità.
Ora so perchè sento simili alcune anime, e penso a certe pagine del diario di Pavese, a uno sconosciuto che in silenzio ti conosce, a un gatto che salta una mattina nella tua finestra e sceglie di farlo ogni giorno. A loro che sono integre io dedico la mia "Sonata per le persone buone" (per cogliere la citazione vedere il film "Le vite degli altri")
Non è amore, non quello comune almeno, è Verità, e per questa ci vuole fede, nient'altro che credere in ciò che è.

a 13:00 5 commenti


1 commento:

Tra cenere e terra ha detto...

Sprofondo nella tua profondità