16 giugno 2008

Ciak si gira


Prosa, fotogrammi, Immagini.
Catturare e allevare, impressionare e godere della visione.
Per una volta non solo foto, ma un film vero e proprio, continuità, filo conduttore. Nel silenzio della sala, un cerchio che gira, 8, 7, 6 bianco e nero 2, 1, luce. So che è iniziato, non so quanto durerà, vorrei che fosse una buona storia. Non il lieto fine, non è quello. Verità, e buona visione. Che valga il biglietto. E poi resterò seduta a vedere scorrere i titoli di coda, la traccia di ciò che è stato, il mio nome, il tuo nome, il dove, chi ha curato l'abito...
Guarderò i titoli di coda, per digerire questo film. Non è la memoria che rende vivi, l'immortalità è fatta di oblio, la luce che si accende, i passi tra le cartaccie e i pop corn per terra...loro potrebbero essere lì per qualunque pellicola. Mi chiedo ora come potrei dimenticare quelle scene, se le inquadrature in fondo avrebbero potuto essere diverse, che cosa non è stato girato, quali le scene tagliate, mi chiedo se lo rivedrò questo film, se ci sarà un modo per fermarlo, per evitare che finisca.
I titoli di coda mi fanno paura, le tracce che dal nero saltano agli occhi. Ci alzeremo dalla sala senza sapere dove andare. Non ti voglio salutare.
Voglio pagarlo il biglietto, questo sì, ci tengo. Per meritarmelo, per spendere. Non voglio niente gratis. Il tuo bianco e nero e i miei colori, il mio bianco e nero e i tuoi rumori, l'azione e il rallenty, i salti, i cambi di scena, gli assurdi.
Non vedo la fine, una scena in più per favore, sempre una in più.
Mai indietro, sempre avanti, non voglio rivedere e ricordare, vorrei...che non si smettesse di girare.
M.

3 commenti:

alabriola ha detto...

Questo post è impegnativo... quasi come la sua autrice. Minchia (1) se è impegnativo!! ...e però...c'è sempre un però... intanto ci sono film e film... ci sono film orribili che, uscita dalla sala, ti permettono solo di domandarti come hai potuto essere così stupida da comprarne il biglietto... altri insopportabili che nemmeno finirai di guardare uscendo anzitempo dalla sala... altri ancora ti lasceranno rapita e confusa ancora per un po', accompagnandoti per la strada con dubbi, perplessità... alcuni ti lasceranno semplicemente di buon umore, senza nessun ricordo particolare... infine altri (pochissimi) ti scuoteranno, costringedoti a relazionarti con te stessa in modo nuovo... a ripensare, reinventare relazioni nuove con cui rapportarsi al mondo. Tutti, per un motivo o per un altro, finiranno. Nessun film è COMPIUTO finite le riprese. Quando hai girato tutte le scene c'è la post-produzione: il regista, in sede di montaggio, riguarda tutti i km di pellicola girati per scegliere quali valga la pena tenere e quali tagliare... come accostarle assieme... in che sequenza ordinarle... poi c'è il doppiaggio... le musiche...In bocca al lupo funceria ;)

Sara ha detto...

"Mai indietro, sempre avanti, non voglio rivedere e ricordare, vorrei...che non si smettesse di girare.
"esattamente quello che penso con la testa e con le vene,ahimè la strada è dura quando si ha solo la gamba sinistra e la destra l'ha qualcun altro.Complicità per andare nella stessa direzione.Per non lacerarsi,per non perdersi.
PS: ti linko anch'io cos' posso infilare il naso di qua :)
Sara

michela ha detto...

Non c'era serata peggiore (o migliore forse?) per incappare in questo post. Mi piace leggerti, ritrovo pezzetti di me sparpagliati qua e la.Intanto sono ferma ai titoli di coda. Esattamente a metà tra la speranza che finiscano al più presto e il desiderio che non finiscano mai.
Un bacio grande Mari
Michela