20 agosto 2018

Con la parte destra del cervello



Questo e' un blog, e un blog e' fatto di parole. Anche se questo video io lo guardo e lo "sospendo", e basta. Perche' esso vola. 
E vorrei che per un momento la realta' fosse di per se', e un po' meno "per me".

Ecco la colonizzazione della realta'. Lo diceva Borges e i miei amici geografi-filosofi. Quando tutto e' mappato, tutto ha un nome. Lo spazio per vivere e reinventare...dov'e'?

Quando tra me e l'oggetto osservato, involontariamente ovvero per forza d'abitudine, c'e' un insieme di parole, ricordi, tempo, emotivo, interpretazioni, paure che si interpone.... come faccio a vedere  davvero quella cosa?

Li' io non sono INSIEME alla cosa osservata ma insieme all'immagine che ne ho, 
anzi e' quell'immagine che mi impedisce di incontrarla per davvero (qui cito Krishnamurti, video sotto).

Mi sto accorgendo di molte cose..tra tante vie spirituali, libri filosofici, arti marziali orientali, tra le lezioni di disegno, mi accorgo che potrei iper-sintetizzare la massima comune necessita' a cui tende la ricerca umana in varie culture con:

Ridare pace  e piu' campo alla parte destra del cervello.

Un'intelligenza di sintesi preverbale.

Questo video va guardato cosi, con la parte destra del cervello.

E se la parte sinistra non ve lo consente e chiacchiera troppo, allora lasciate tutto, cambiate Paese per dover imaparare da capo a parlare in una lingua diversa, iscrivetevi a un corso di disegno con sabbia colorata di figure geometriche che distruggerete da li a poco. Fate qualcosa di inutile e inconsueto che la vostra posizione sociale, il vostro sinistro cervello, non approverebbe. Sospendetelo. Stand by.

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Chissa' con quale parte del cervello quegli uccelli sanno danzare insieme.
Il fatto di non dover formare in aria qualche figura che abbia significato... e' una liberta'. Il fatto di non dover seguire una coreografia ma solo farla insieme.

Nel guardarli la nostra parte destra del cervello si attiva, perche' la sinistra non trova appiglio.




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