27 agosto 2018

Words. Windows or walls.


Una mia traduzione di questa poesia...
Il maschile/femminile qui e' del tutto ininfluente, essendo l'originale in inglese.

Le parole sono finestre (oppure muri)

Mi sento così condannato dalle tue parole,
mi sento giudicato e respinto,
prima che vada con l'idea di averti compreso
Era davvero questo che intendevi dire?

Prima che io alzi le mie difese,
prima che parli dal mio stato di dolore o paura,
prima che io costruisca un muro di parole,
dimmi, ti ho davvero ascoltato?

Le parole sono finestre, oppure muri,
ci giudicano in un processo o ci ridanno la libertà.
Quando parlo e quando ascolto,
possa la luce dell’amore splendere attraverso me.

Ci sono cose che ho bisogno di dire,
cose che per me significano tanto,
se le mie parole non servono a chiarirmi,
vorrai tu aiutarmi a liberarmi?

Se e' sembrato che io ti abbia sminuito,
se hai sentito che non mi importasse,
prova ad ascoltare al di la' delle mie parole
i sentimenti che noi condividiamo.

Ruth Bebermeyer



Words are Windows (Or They’re Walls)


I feel so sentenced by your words
I feel so judged and sent away
Before I go I got to know
Is that what you mean to say?

Before I rise to my defense,
Before I speak in hurt or fear,
Before I build that wall of words,
Tell me, did I really hear?

Words are windows, or they’re walls,
They sentence us, or set us free.
When I speak and when I hear,
Let the love light shine through me.

There are things I need to say,
Things that mean so much to me,
If my words don’t make me clear,
Will you help me to be free?

If I seemed to put you down,
If you felt I didn’t care,
Try to listen through my words
To the feelings that we share.

~ Ruth Bebermeyer
(from the book Nonviolent Communication – A Language of Life)



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