0+0 = 2-(1+1)
Per i Pitagorici i principi della matematica erano anche i principi dell'intera realtà. Loro usavano dei sassolini su una tavola di sabbia, per contare e per "vedere" i numeri disposti geometricamente.
Proprio così. Prendevano un sassolino, lo buttavano sulla sabbia e dicevano "uno". Buttavano giù un altro "uno" e dicevano "due". Che carini.
E come rappresentavano con le pietruzze lo zero???(si chiederanno i più pitagorici di voi....) Essi non avevano lo zero. Ma guardando bene cosa resta sotto un sassolino tolto dalla sabbia (quell' 1 che si sottrae a se stesso), ci accorgiamo che lo zero è la forma di un passaggio che c'è stato: è la traccia rotonda che ha lasciato il sassolino, è la tavola stessa su cui iniziare a contare. Furbi i Pitagorici: non c'è bisogno di inventare uno zero, perché è la tavola stessa in cui si svolge ogni computo. Non per niente si è filosofi.
Non dovrebbero insegnare a scuola che 0+0 è un'operazione che non ha senso, perchè è una bugia sostanziale. Ce l'ha un senso.
E sebbene io non sia un matematico forse qualche principio della realtà l'ho capito. Certo ci sono infinite opzioni, infinite possibili operazioni. Ma quello che è importante sapere è che ognuna di loro, da qualche parte, in qualche modo, ha un senso.
Anche se la prof, senza volere, senza capire, ci ha insegnato a smettere di cercarlo.