Chiedo
Chissà se Dio ci perdonerà, chè ci siamo fatti così male.
La concorrenza spietata degli affetti e il commercio di parole, l'identificazione con l'Ego, il piacere di vedere qualcuno commuoversi per noi, il possesso, le illusioni di pubblicità ingannevoli, la nostra tristezza anche se ogni giorno sorge il sole e respiriamo, l'uomo al volante che ci taglia la strada, la lumaca che abbiamo pestato, le distrazioni che fanno del male, la guerra civile, i diamanti su un anello pagati a prezzo di vite umane, le sigarette e i mali che ci infliggiamo ogni giorno, la sete di potere, il giudice interno, la codardia di non essere se stessi, la paura di perdere qualcosa e forse di vivere, la vigliaccheria del niente puo' cambiare, l'arrivismo cieco di un consolatorio io ce l'ho fatta. E a volte è proprio difficile non sbagliare.
Mi sembra che siamo giunti su questa terra per chiederci scusa, che quando lo facciamo ogni male diventa già qualcos'altro, forse più dolce.
Dunque, in questa fine di calendario gregoriano, io chiedo scusa.
La concorrenza spietata degli affetti e il commercio di parole, l'identificazione con l'Ego, il piacere di vedere qualcuno commuoversi per noi, il possesso, le illusioni di pubblicità ingannevoli, la nostra tristezza anche se ogni giorno sorge il sole e respiriamo, l'uomo al volante che ci taglia la strada, la lumaca che abbiamo pestato, le distrazioni che fanno del male, la guerra civile, i diamanti su un anello pagati a prezzo di vite umane, le sigarette e i mali che ci infliggiamo ogni giorno, la sete di potere, il giudice interno, la codardia di non essere se stessi, la paura di perdere qualcosa e forse di vivere, la vigliaccheria del niente puo' cambiare, l'arrivismo cieco di un consolatorio io ce l'ho fatta. E a volte è proprio difficile non sbagliare.
Mi sembra che siamo giunti su questa terra per chiederci scusa, che quando lo facciamo ogni male diventa già qualcos'altro, forse più dolce.
Dunque, in questa fine di calendario gregoriano, io chiedo scusa.