
Ora del gelsomino 2, la vendetta.
No vabbe', e' l'ultima piramidina della confezione di te'. Dovro' comprarlo.
Sono rientrata a casa stanotte e ho trovato in stanza il profumo dei fiori freschi, adesso anche quelli chiusi si sono aperti e sono al massimo del loro altruismo olfattivo.
Ho preso l'abitudine di comprarmi i fiori di tanto in tanto. Non era mia abitudine prima. Adesso li compro e li dedico alle mie parti interne, tutti i piccoli io che non si son sentiti accuditi e considerati a dovere.
"Li ho presi per noi", gli dico. Cosi' questi "piccoli io" stanno buoni e non si incazzano.
Roby mi ha insegnato un metodo per dialogare con le parti interne con tenerezza.
Mi sento un tipo piuttosto strategico: ho in qualche modo deviato il percorso di un'amica, tanto che ha fatto formazione da psicologa, e ora mi ritornano i benefici: non devo andare dalla psicologa, arriva lei. Effetto boomerang. O se preferite karma.
E parlando di dialogo stasera la mia riflessione va sull'ascolto, e a due aspetti che ho notato in chi ascolta veramente:
- spazio negli occhi, come se non mettessero un limite alle cose che possano aspettarsi.
- il ritmo/ascolto durante una conversazione.
E questo mi conduce col pensiero a una serie di
video di Scardovelli (psicologo ma anche musicista) sul
tempo-ritmo che assumiamo nel parlare, nel vivere, nel linguaggio non verbale del corpo.
Quando siamo in presenza di una persona con un tempo ritmico armonico o con coerenza, tendiamo ad accordarci di conseguenza, o a trovare nei silenzi il nostro ritmo per esprimerci.
E allora ecco, non sto parlando solo di tempo-ritmo, ma di vuoto in un senso positivo. Il vuoto benefico che lasciamo (facendoci meno protagonisti) affinche' l'altro si esprima, quando e come vuole, per come realmente e'.
Lasciare, nello sguardo e nelle frasi, un vuoto non giudicante, non intriso di commenti, in cui l'altro possa sentire che ha diritto a esistere e ad esser accolto.
Stasera ragiono su tempo-ritmo, vuoto, ascolto
Mi ritorna in mente anche il maestro zen Thich Nhat Han quando parla di "
deep listening" l'ascolto profondo: quando tu ascolti col solo intento di aiutare lui/lei a svuotare il suo cuore.
E' una pratica. Ci vuole allenamento e dedizione.
E come si inizia? Un colpo alla botte e uno al cerchio. Intanto ascolto profondamente le mie parti interne, visto che e' l'ora del gelsomino.
Domani mattina incontrero' una parte di umanità, e magari avro' fatto dentro di me abbastanza spazio per lasciargliene.