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21 July 2012

Se è vero che niente accade per caso... 

è anche vero che 

niente non accade per caso.

16 July 2012

Nodi

I nodi vengono al pettine.

...Se ti pettini.

24 March 2012


Pare che il cervello tenda a vedere solo ciò che conosce già, e che dunque l'immaginazione apra al cervello nuovi mondi. Ogni illusione ottica è il frutto di un'abitudine della mente.
Credo che in questo siamo tutti maghi. Possiamo scegliere le nostre abitudini, rinunciando alle vecchie.
Possiamo scegliere la Magia Bianca o quella Nera. Se nutrirci di pensieri belli o brutti.
Ogni parola, ogni immagine, è un incantesimo che mettiamo al mondo.
L
'illusione non è un termine negativo (come credeva Leopardi), nè positivo. E' una vox media, possiamo farne ciò che vogliamo. Con un gioco di prestigio possiamo far scappare un Ohhh tra il pubblico, o piangerci addosso. Possiamo illuderci o illudere. Ma l'illusione è la parte essenziale.

Senza Illusioni non ci sarebbe Magia.


19 March 2012



La vera riva del mare deve essere quella linea che chiamiamo orizzonte.

Audrey



18 December 2011

L'amore a dinamo.

All'inizio amare è difficile.
C'è la salita, ci sono gli ostacoli, e voi siete lì a pedalare con ogni sforzo. Solo perchè lo volete, perchè vi piace. Qualcuno vi dirà che è uno sforzo inutile, che non vale la pena. E questo rafforza le vostre insicurezze, perchè nessuno vi ha mai insegnato a pedalare, nessuno comunque può farlo per voi. Perchè dovreste fare qualcosa che nessuno vi ha mai reso facile, a disposizione?
Ma sentite di dover scalare la collina.
E sapete che se vi fermerete, riprendere la corsa sarà ancora più faticoso.
Pedalata dopo pedalata allora vi portate avanti. E la ruota aziona la dinamo, e la luce illumina la strada. Quella luce vi dimostra che state facendo bene: la pedalata è continua, e il buio è costretto a spostarsi.
Però quando vi fermate, o rallentate per un crampo improvviso, la luce affievolisce, e il buio vi assale. E voi siete spaventati dalle ombre, e da un posto che non conoscete. In quei momenti prendete dimestichezza col buio, anche se ancora lo sfuggite. Vi chiedete come mai è sempre la stessa gamba a cedere, noterete che avete paura sempre delle stesse cose: le curve cieche e le buche. Imparerete ad accettarle, a sentire che ogni volta che superate una paura voi siete più forti.
Poi quando le gambe sono allenate che quasi non sentite più la fatica, e finalmente respirate a pieni polmoni godendovi l'aria frizzante della campagna, succede che qualcosa vi dice di tornare indietro.
Prima però vi fermate un attimo. La luce della bici si spegne.
In un attimo di silenzio vi accorgete che siete già in cima alla collina. E che anche se è buio, siete soli, e la notte si fa fredda...sentite che qualcosa gira dentro al petto, come una dinamo. Che i vostri occhi vedono
meglio. Sorridete.
Scoprite che il buio si sposta al vostro cammino, come avviene per il faro della bici.
Qualcosa vi dice che potreste salire su su per una montagna, solo a volerlo. Che è tutta questione di allenamento e Volontà.
Però prima di ricominciare una scalata, volete godervi il frutto del vostro lavoro.
E la meta stavolta diventa la pianura. E allora giù in discesa...andate a tutta birra, senza neanche pedalare, e la luce resta accesa. Senza sforzo, resta accesa. Alzate anche le mani per salutare.
Qualcuno vedendovi passare, dirà che voi non ne sapete niente di come ci si sente senza luce e a faticare per salire la collina. Che voi siete di un altro mondo, siete
fortunati a essere così come siete. Voi lo guarderete con affetto, perchè vedrete che deve ancora togliere le rotelline. Che non ha ancora provato i suoi muscoli e messo la dinamo. Ma sarete felici che vi guardi, anche se con invidia, perchè potrebbe diventare un giorno ammirazione, e l'ammirazione una spinta a salire. Accetterete il fatto che ognuno va con la sua andatura, e verso la propria direzione. Che qualcuno voglia ancora tenere le rotelline, perchè non è pronto per fare uno sforzo, nè per rischiare una caduta.
E in pianura troverete altre persone -le riconoscerete subito- con cui fare un raduno, in collina.


10 September 2011

Q & K



Mano dopo mano
il Re perse la Regina
nel suo castello di carte.

(Quando si fa dello stesso mazzo due giochi diversi, le carte sono divise.)
Altrimenti detto:
(Se gli amanti non giocano insieme, ma ciascuno fa il suo gioco per sè, essi si perdono.)

8 September 2011

Osservazione del giorno


Spesso chiudo un occhio, come si suol dire.
Non mi pesa farlo, tutto sommato credo che sia giusto.

Tuttavia l'altro ci vede.




N.B: Perdonare significa comprendere. Comprendere richiede un atto di volontà e umanità, non di cecità.
N.B.2: Con questa si apre la sezione "Con le mie frasi batterò Fabio Volo!"