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2 May 2019

Die Sternenhalle der Königin der Nacht - 2/05/2019

2/05/2019
Autenticita'.
C'e' un odore umido di pioggia caduta su una primavera incerta. Somiglia all'odore dell'autunno, ma il verde smagliante di queste piante fuori dalla finestra parla di un maggio che ha molto da regalare. non tutti gli ombrelli si aprono con coraggio. L'inglese medio affronta la pioggia come si affronta il vento: lasciando che ti accada addosso.
Bisogna partire per tornare, andare via da per ritrovarsi. 
Da questa finestra guardo cosa accade, o meglio, non "cosa", ma l'accadere stesso. Questo "movimento". Dall'alto di una finestra, niente di quel che accade sotto e' controllabile o imminente. Non e' richiesta nessuna mia risposta immediata, vedo la gente passare e nessuno mi nota. Osservare senza impegno mentale. Osservare con l'Essere. Mi trovo a un filo di vento dalla Realta'.
Sento Bellezza e la bellezza non puo' che aver come qualita' la Realta'. Tutto quanto sta respirando, e sta respirando anche me.
Sono grata senza commozione, il che prova la mia presenza al di la' di ogni proiezione emotiva (passata o futura). Sono grata di questo momento pacificato. Che Artista grandioso e' il Creatore che ha fatto cosi' Reale la Bellezza. Questo "cosificare" un ordine armonico e mettercelo a disposizione, come un modello, come una misura con cui confrontare noi stessi, e il resto.
Ora, poco prima del tramonto, sento tutta la Melodia delle cose di cui parla Rilke. E ricordo un giovane che vive in un bosco, nel suo "rifugio sulle acque", che di quel libro mi parlo' per primo, leggendomene un brano. E ricordo non il volto, ma le parole di un venditore di libri usati sul lungo Senna, che mi disse "non ho mai conosciuto qualcuno che leggesse Rilke, e non fosse anche una persona molto speciale".
Non c'e' niente di piu' intimo che avvicinarsi a come qualcuno guarda il mondo, comprenderlo, e custodirne il sentimento intrinseco, e il suo mistero.






Dal mio diario "Die Sternenhalle der Königin der Nacht"