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Anche se ho poco tempo per scrivere, ho tantissime idee per la testa. Ma non me ne prendo il merito, perchè pecco di falsa modestia. Il merito non è mio, perchè come avrebbe detto Socrate non sono più abituata a pensare con la mia testa, non del tutto almeno. Perchè, come avrebbe detto Socrate, l'invenzione della scrittura ci ha regalato idee di altri, già pronte, da usare all'occorrenza. E ci ha fatto perdere la memoria, quella che otto secoli prima di Cristo permettava agli aedi di declamare opere copiose come l'Iliade e l'Odissea senza supporto cartaceo. Noi ora le leggiamo e la memoria non serve più. Socrate sapeva anche che il dialogo era qualcosa di onesto, almeno lo era in Grecia dove ci si esercitava a usare la bella parola per sostenere una tesi e il suo contrario. E il dialogo era più onesto, perchè se qualcuno non condivideva la tua idea ti diceva "sei uno stupido", e non come facciamo noi ora "Ti sbagli, ti spiego perchè..." Era più onesto, perchè non si nascondeva dietro a una pretesa imparzialità, non nascondeva la quotidiana logomachìa, guerra di parole.
1 comment:
Commentare con parole scritte un post che parla di parole scritte come minimo sa di ridodanza. Per fortuna non c'è tesi in esso che voglia confutare, o avvalorare. Ogni volta che commento il blog di qualcuno vivo due sensazioni contrapposte: da un lato, da novello bloggatore, mi immedesimo nel piacere che l'autore del post proverà nel vedere un commento a ciò che ha scritto; dall'altro, mi sembra di rubare spazio al post stesso. Mah, aggiungerò questo conflitto interiore agli altri... magari lo metto in fondo, non mi sembra dei più urgenti.
Mi urge dire, invece, che anche se fosse vero che pensi le idee di altri, secondo me le pensi bene. Sembra facile e scontato, ma non lo è affatto.
P.s. mi sembra di rivede una piccola parte del saggio del prof. Kilroy... una guerra in difesa delle proprie idee non più originali.
Beh, ti auguro di proseguire con soddisfazione sulla strada dell'onanismo intellettuale :)
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