La' dove i sentimenti diventano piccolissimi
She “wouldn’t take her kings out of the back row” when she played checkers.
- Giocavate sempre a che cosa?
- A dama.
- A dama, Cristo santo!
- Sí. E lei non muoveva mai le sue dame. Quando faceva una dama, stava là e non la muoveva. La
lasciava nell'ultima fila. Se le teneva tutte schierate nell'ultima fila. Poi non le usava mai. Le
piaceva vedersele là tutte schierate nell'ultima fila.
Stradlater non disse niente.
Queste son cose che non interessano quasi nessuno.
Queste son cose che non interessano quasi nessuno.
Per capire di che sto parlando bisogna leggere "Il giovane Holden", "The Catcher in the Rye", di J.D. Salinger. O almeno guardare il video qui sotto (dura solo un minuto).
Holden ha 16 anni e un modo tutto suo di guardare al mondo. Sta spiegando al suo compagno di classe Stradlater qualcosa di Jane. Stradlater vuole uscire con Jane, anche se lei e' la stessa ragazza che a Holden piace da tanto tempo.
Cosa apprezza Holden di lei? Le piccole cose, quelle che nessuno nota. Quelle che fanno di una persona un "soggetto" e non solo un "oggetto sessuale".
D'altronde lui e' cosi', su tutto.
Holden ha 16 anni e un modo tutto suo di guardare al mondo. Sta spiegando al suo compagno di classe Stradlater qualcosa di Jane. Stradlater vuole uscire con Jane, anche se lei e' la stessa ragazza che a Holden piace da tanto tempo.
Cosa apprezza Holden di lei? Le piccole cose, quelle che nessuno nota. Quelle che fanno di una persona un "soggetto" e non solo un "oggetto sessuale".
D'altronde lui e' cosi', su tutto.
Anche questa cosa della dama, di lei che non muove le dame/regine arrivate all'ultima fila.
Come dice Baricco, certo non e' la cosa prima che ti viene in mente descrivendo una persona. E' la quarta, la quinta.
Ma...in compenso, in quella quarta fila Holden e' un genio e per questo ci piace.
La' dove i sentimenti diventano piccolissimi, fragilissimi, lui li inchioda uno a uno.
Ecco, io non so dove voglia arrivare questo scritto oggi. Forse vuole arrivare alla quinta fila.
Ho una cosi' gran sete di quinta fila, che voglio parlarne. Perche' se se ne parla, esiste di piu', per tutti.
Vedere i sentimenti, le piccole sfumature. In fondo e' questa la vera intimita'....cio' che rende speciale una persona e credo anche cio' che ci fa sentire amati, visti, per cio' che siamo.
E mi rendo conto ora che per vedere tutte le cose alla quinta fila bisogna essere innamorati. Non di qualcuno nello specifico, ma curiosi e vivi. La nostra Anima deve essere la grande Innamorata.
Per notare, per farsi delle domande. Avere un "interesse" ma senza tornaconto, privo di qualsiasi utilitarismo.
Credo che la parola interesse abbia ricevuto da parte dell'economia uno dei piu' grandi furti al mondo. Alla parola interesse e' stata tolta la dignita' "di per se'". Interesse e' l'impulso vitale, naturale nel bambino, a tendere verso qualcosa con la mente e il cuore. Col tempo si e' imposta sulla parola una sfumatura di possesso e usura. Ma ecco, credo che quello di Holden sia il vero interesse, quello che non a caso e' impersonato da un personaggio di 16 anni. Dove tutto se vogliamo e' piu' puro e meno inquinato dagli interessi adulti, burocrati, avvelenati del vivere quotidiano.
E poi? E poi bisogna che qualcuno faccia qualcosa fuori dagli schemi. Qualcosa di piccolo magari, come arrivare all'ultima fila della dama, quando si e' in pratica onnipotenti nel muoversi sulla schiacchiera...e... non muovere le dame da li'.
Del tutto inaspettato, non trarre vantaggio dalla propria posizione. Far qualcosa che non conviene se il fine e' vincere la competizione.
Anche questa e' una piccola grande cosa di cui ci si puo' innamorare. Che sa' di nobilta'. Arrivare al potere e non usarlo.
Chissa' perche' Jane fa cosi'.
Verrebbe voglia di comprendere. Per poter davvero abbracciare.
(dal lat. cum+prehendere: prendere, afferrare, abbracciare, racchiudere).
(dal lat. cum+prehendere: prendere, afferrare, abbracciare, racchiudere).
Il libro De il giovane Holden lo trovate in pdf QUI
"Stavamo
giocando a dama. Ogni tanto capitava che la prendevo in giro perché non voleva mai muovere le
sue dame dall'ultima fila. Ma non la prendevo molto in giro, però. Con Jane non si aveva tanta
voglia di prenderla troppo in giro. Io francamente trovo che mi piace di piú quando alla prima
occasione si può prendere in giro una ragazza da lasciarla secca, ma è una cosa buffa. Le ragazze
che mi piacciono dí piú sono proprio quelle che non mi va mai molto di prendere in giro. Certe
volte penso che a loro piacerebbe di essere prese in giro - anzi, so che gli piace - ma uno come fa a
cominciare, quando le conosce da un sacco di tempo e non l'ha mai fatto. Ad ogni modo, vi stavo
dicendo di quel pomeriggio che Jane ed io c'è mancato poco che ci mettessimo a filare. Pioveva come Dio la mandava, e noi stavamo là nel portico di casa sua, quand'ecco che tutt'a un tratto viene
fuori quella spugna del marito di sua madre e domanda a Jane se in casa c'erano sigarette.
Non è che
lo conoscessi proprio bene, per niente, ma aveva tutta l'aria del tipo che nemmeno ti parla, se non ti
deve chiedere qualche cosa. Aveva un carattere schifoso. Ad ogni modo, lui le domandò se sapeva
dove fossero le sigarette, e la vecchia Jane non gli rispose. Lui allora glielo domandò un'altra volta,
ma Jane seguitò a non rispondere. Non alzò nemmeno gli occhi dalla scacchiera. Alla fine lui entrò
in casa. Quando se ne fu andato, domandai a Jane che diavolo stava succedendo. E lei non rispose
neanche a me! Faceva finta di essere tutta concentrata sulla mossa che stava per fare e via
discorrendo. Poi, tutt'a un tratto, ecco quella lacrima che piomba giú sulla scacchiera. In una casella
rossa - accidenti, la vedo ancora. Lei subito la strofinò via col dito. Non so perché, ma mi sentii
tutto scombussolato. Allora andò a finire che mi avvicinai e la feci spostare sul dondolo per potermi
sedere vicino a lei mi sedetti praticamente sulle sue ginocchia, in realtà. Allora lei si mise a
piangere sul serio e quando capii qualche cosa la stavo baciando a tutto spiano - dappertutto - gli
occhi, il naso, la fronte, le sopracciglia e tutto quanto, le orecchie - tutto il viso tolta la bocca e via
discorrendo."









