20 February 2016

Il mondo mio

Mi chiedo dove siano finiti i poeti.
Se hanno ancora un calamaio.
Se tutti i pensieri ormai non finiscano solo su facebook e i blog... facili da trasmettere, facili da dimenticare.

Dovremmo mantenere le cose rare, preziose.

C'e' troppo chiasso: ogni mattina non sorge il sole, ma il computer.

Qui in occidente si acchiappa tutto.

Il fiore e' fatto per essere acchiappato dalla mano dell'uomo. Nessuno che si sieda a contemplarne la vita. Sarebbe considerato strano.

Ho visto un gruppo di umani alti due metri decretare la pena di morte di una zanzara. Caso ha voluto che fossero seduti in cerchio, e la zanzara per terra, in centro. Uccidila. Uccidila.
Mi e' sembrata una vecchia scena.

Ho sperato, mortificata, ed e' volata via in tempo.

Ieri: dietro le mie spalle tramonta il sole, davanti c'e' la luna, per terra la mia ombra.
Fatto bene, e' fatto bene, con la stella il satellite e tutto. Ma...Come ci son finita in questo pianeta? .... mi sembrano tutti pazzi.

Vabbe dai. Chi soffre un po', si mantiene umano.
E' forse un premio? 

Ho sognato si, anch'io, lo ammetto. Sebbene significhi che il reale non sta proprio andando bene bene.
A volte e' la salvezza.

Quando non ci sono  piu' fiori.... li immagino.... fino a sentirne l'odore.

Il mio mondo e' un giardino.

Ci si entra cosi'.
Prima chiudi gli occhi, e senti il tocco del sole sulla pelle: appena appena calore, ma costante, morbido.

Poi devi sentire l'aria sulla punta del naso, per due tre volte. Respira profondo quando ti viene di farlo, e poi torna a inspirare sentendo dalle narici, piano, perche' e' un odore bianco.

E' come il silenzio, bisogna fare piano per sentirlo.

Quando senti il gelsomino sei dentro al mio cuore.



12 February 2016

barriere?


Ogni volta che avvertiamo un'impossibilità, un limite o una barriera, possiamo star certi che quello sarà il campo della nostra vittoria di domani. percepiamo l'ostacolo proprio perchè stiamo per vincerlo. Noi siamo fatti per vincere tutto e per vivere tutti i nostri sogni: perchè è lo Spirito a sognare dentro di noi.

Satprem -Sri Aurobindo L'Avventura della Coscienza -Pag 132-133

Incontro con l'anima


Quando guardiamo una persona cosciente dell'anima e che vive nell'anima, ci sembra di scendere, di scendere in profondità, giù in fondo all'essere, lontano lontano, lontanissimo dentro; mentre di solito, quando guardiamo qualcuno negli occhi (ci sono occhi in cui non si entra proprio, c'è come una porta che lo impedisce; ma insomma, ci sono occhi in cui è possibile entrare), una volta entrati incontriamo quasi subito una cosa che vibra, anzi che a volte brilla con tutto uno scintillio. Allora, sbagliando, diciamo: "Ah, ecco un'anima viva!" E invece non è così: tutto quello scintillio è il Vitale.
Per scovare l'anima dobbiamo ritirarci dalla superficie, in profondità, e poi entrare dentro dentro, scendere e scendere in un pozzo profondissimo, silenzioso e immobile: lì allora incontriamo qualcosa di caldo, tranquillo, ricco di contenuto, assolutamente immobile e pieno, qualcosa di simile a una dolcezza - l'anima. Se insistiamo, e se siamo coscienti di noi, ecco una specie di pienezza, come una cosa completa che contiene profondità insondabili. E sentiamo che ad entrare lì dentro ci verrebbero svelati tanti segreti. E' come qualcosa di eterno, che si riflette su un'acqua calmissima, qualcosa dove non esistono più i limiti del tempo: ci sembra di essere sempre esistiti e di esistere per l'eternità. 

(Mère - dall'Agenda di Mère)

10 February 2016

E vale per tutto

"Le cose vanno osservate nel loro contesto, non al di fuori.

La struttura di una cosa dipende STRETTAMENTE dalle sue interazioni." 
 

Emilio Del Giudice