Con molto piacere vi invito alla mostra fotografica che si terrà all'EXPA (http://www.expa.org/) di Palermo,in via Alloro 97, giovedì 17 luglio dalle 19:00 alle 24. La mostra è tutta al femminile, ci saranno 13 mie foto, e quelle di altre due ragazze, Michela Costa e Marta Patti. L'ambiente è molto gradevole, è previsto un costo d'ingresso di 5 euro ma danno un bicchiere di vino e (forse, non sono sicurissima, eh? :P) la possibilità di godere di un rinfresco-buffet! Insomma se volete avvicinare mi farebbe molto piacere rivedervi. Ci sarà anche un dj e probabilmente videoproiezioni.
Vi aspetto.
LA MUSICA: http://it.youtube.com/watch?v=AiAwYSsQ7JE
Vorrei imparare dal vento a respirare, dalla pioggia a cadere, dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare e avere la pazienza delle onde di andare e venire, ricominciare a fluire.
Un aereo passa veloce e io mi fermo a pensare a tutti quelli che partono, scappano o sono sospesi per giorni, mesi, anni in cui ti senti come uno che si è perso tra obbiettivi ogni volta più grandi.
Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me, succede perché fingo che va sempre tutto bene ma non lo penso in fondo.
Torneremo ad avere più tempo, e a camminare per le strade che abbiamo scelto, che a volte fanno male, per avere la pazienza delle onde di andare e venire, e non riesci a capire .
Succede perché, in un instante tutto il resto diventa invisibile, privo di senso e irraggiungibile per me, succede anche se il vento porta tutto via con sè, vivendo e ricominciare a fluire
ricominciare a fluire
ricominciare a fluire
ricominciare a fluire
Nelle fitte trame dei miei pensieri: il bianco, il nero. La calma di un vento immobile si posa sui fiori secchi di un "vorrei...". E' una soffice nebbia. Zucchero il suo sapore, biancolore. E i piccoli mali che con le tue mani ritagli come sagome da un cartone, non si possono cogliere per metterli in un vaso. Sono lì, aggrappati alla terra, fermi a farsi guardare...il bianco dietro per non pensare, e loro, neri lì davanti, pungenti, a ferire l'aria soffice che dignitosa tace, pronta a morire senza fiatare. Sola nel paesaggio, l'aria ferma.Non c'è fiore che non venga dalle tue mani, col nero passi il dito, con cura tracci i segni della tua lingua sconosciuta: ogni lettera è un messaggio, che urla nel suo piccolo, ghirigoro di forme.Bianco e nero che non si sporcano. Mentre l''aria, non vista, che a volte va a piovere su altri rami, è quando tace e nulla muove che invero piange.
Grazie ad Ale per le riprese, il montaggio video e il suo sentire, a Manuela per la luce blu dei sogni che mi ha portato in una scatola, a Michela per la freschezza del suo genuino sorriso amico, a Roberto che ama amare i particolari e avere qualcosa da raccontare e al Biondo che smonta e rimonta i sensi delle cose, giocoso.
Questo video mi sta molto a cuore, più per voi che per altro. Sono felice che la mia prima mostra coincida con l'avervi trovato, non avrei avuto la stessa luce negli occhi.
Un grazie ai miei che si sono ricreduti e ora apprezzano l'originalità di Octavia, a mio fratello a Giulia a mia zia e a mia cugina, che vengono a vedere col cuore prima che con gli occhi (e gli occhiali!). Alla mia sorella di vita Chiara, che conosce l'importanza delle parole e con cui è facile ricordare il senso della vita, alla mia "madrina" Gabri che anche se lontana chilometri era lì a prendersi l'aperitivo con me, partecipe. Al viaggiatore Bruno che mi ha dato l'unica guida valevole per Itaca, a Massi che non mi ha più conosciuta, alle persone che sono venute a stringermi la mano, a chi sarebbe voluto venire ma non ha potuto, a chi non ho invitato, a Davide che mi ha donato il manichino da cui tutto è iniziato.
Grazie a chi si è fermato a guardare, a chi ha apprezzato e a chi ha scosso la testa.
Ai professori di fotografia e cinema Pitrone e Schembri per la stima e i consigli. A chi mi segue da lontano con affetto, e a chi un giorno mi ha dato un nome nuovo.Grazie infine a Octavia, che nel blu ha iniziato a respirare.
M.
Immagini e montaggio di Alex Garraffa, che forse pensava di farsela franca solo perchè era dietro alla camera :)
Una sconosciuta. Io non l'ho mai capita sta cosa di far foto alle foto...almeno le sono piaciute! Così mi ritrovo a fare la foto a lei che fa foto alle foto. -.-
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