18 maggio 2020

Bambina mia

«Bambina mia.
Per te avrei dato tutti i giardini
del mio regno, se fossi stata regina,
fino all’ultima rosa, fino all’ultima piuma.
Tutto il regno per te.

Ti lascio invece baracche e spine,
polveri pesanti su tutto lo scenario
battiti molto forti
palpebre cucite tutto intorno. Ira
nelle periferie della specie e al centro.
Ira.

Ma tu non credere a chi dipinge l’umano
come una bestia zoppa e questo mondo
come una palla alla fine.
Non credere a chi tinge tutto di buio pesto e
di sangue. Lo fa perché è facile farlo.

Noi siamo solo confusi, credi.
Ma sentiamo. Sentiamo ancora.
Siamo ancora capaci
di amare qualcosa.
Ancora proviamo pietà.

Tocca a te, ora,
a te tocca la lavatura di queste croste
delle cortecce vive.

C’è splendore
in ogni cosa. Io l’ho visto.
Io ora lo vedo di più.
C’è splendore. Non avere paura.

Ciao faccia bella,
gioia più grande.
Il tuo destino è l’amore.
Sempre. Nient’altro.
Nient’altro nient’altro.»

Mariangela Gualtieri
[Canto di ferro ~ Paesaggio con fratello rotto]

2 commenti:

giorgio giorgi ha detto...

Molto bella. Anch'io credo che non si deve mollare. Mai. E che il mondo ha bisogno di ciascuno di noi, soprattutto di quelli che sanno amare, che hanno imparato ad amare, che trovano il loro senso nell'amare.
Ben ritrovata!

Maria ha detto...

Ti ringrazio del commento, bello ritrovarsi. Sai dove ho trovato questa poesia? Nel libro "Mantieni il bacio" di Massimo Recalcati, ovviamente sull'amore.... Grazie ancora!