8 aprile 2017

"Quelli che dal mare riescono a tornare"

Ed e' stamattina, dopo tanti anni, tanti anni che ho riletto lo stesso libro che, naufraga tra i miei pensieri, mi trovo a collegare i nodi marinari dei significati. E trac - come un'illuminazione - ho sentito di capire davvero, finalmente, quella frase.

“L’unica persona che mi abbia davvero insegnato qualcosa, un vecchio che si chiamava Darrell, diceva sempre che ci sono tre tipi di uomini: quelli che vivono davanti al mare, quelli che si spingono dentro il mare, e quelli che dal mare riescono a tornare, vivi. E diceva: vedrai la sorpresa quando scoprirai quali sono i più felici." (tutto il passo qui)

E forse, mi vien voglia di non spiegare... perche' ognuno abbia la sua liberta' di capire.

Di guardare il mare
di gettarsi nel mare
e di tornare vivo.

Ma una cosa la voglio scrivere, qui, per me.
Tornare vivo e' (appunto) come rinascere. E' sperimentare un mare che ti porta via tutto, le certezze, le costruzioni, sogni e auto-definizioni, e ti lascia spoglio sulla riva, affannato e quasi irriconoscibile. Tutto e' cambiato una volta che sei entrato in mare, hai passato tempeste, cannibalismi in una zattera di compagni morti, tra pieta' ed eroismi, tra carni e sale.

Ma e' anche sapere che, quella, non e' stata la tua fine. 

La fine, capisci!

..e poi, dove vuoi che finisca il mare? :-)



Marea bassa a Mont Saint Michel. Foto dal web,


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