24 novembre 2016

Lo scrigno

Questo mondo, questo quotidiano, e' cosi pieno di cose, di imput, di facce, di distrazioni, che dimentichiamo le cose che sono state importanti. Ci sembra tutto intercambiabile, quando non lo e'.
L'esperienza di oggi non ci puo' sottrarre il tempo di ieri e tutto cio' che il nostro tempo mentale ha reso prezioso. 
Il nostro tempo interiore, cio' a cui pensiamo piu' spesso...e gli oggetti che lo testimoniano... Si', alla fine e' importante cio' che conserviamo negli anni. Cio' che rimane dagli addii.
Me ne rendo conto quando penso ogni giorno a chi non c'e' nel mio presente. Per me c'e', occupa uno spazio, che rivedo in altre facce, fossette, espressioni. Me ne rendo conto uscendo con le amiche di sempre, dopo anni di assenza, osservando quanto voglio esser presente per loro...quanto abbiamo bisogno di ricordarci l'un l'altra chi siamo.
Alla fine dovrebbe essere uno sviluppo spontaneto, diventare "ecologici" nelle relazioni che si vivono. Tenete uno scrigno prezioso dentro di voi, decidete cio' che volete tenere, a dispetto di tutto.
Cosa e chi c'e' nel vostro scrigno, e perche'? Il resto e' fuffa.



THE EVENING STAR (translation from Sindarin)

I saw a star rise high in
The evening sky.
It hung like a jewel
Softly shining.

I saw a star fade in
The evening sky.
The dark was too deep and so light died
Softly pining. 

For what might have been
For what never was
For a life long lived
For a love half given.

19 novembre 2016

Quant'e' lontana una cosa?

Quant'e' lontana una cosa? Quanto e' vicina?
Se ripenso ad alcune cose mi viene in mente che la lontananza non e' misurata in metri o km ma e' misurata in tempo. Tempo speso a far altro, a dimenticare, a distrarsi, a riempire spazi vuoti.
Una cosa puo' essere lontana un secondo, anche se si e' vissuta tre anni fa.
Una cosa puo' essere lontana da noi mille anni... Anche se sta accadendo dove siamo.

Le cose a volte sono lontane tanto quanto il tempo che e' servito per metabolizzarle.
E' il fatto che noi siamo cambiati, a renderle lontane.

Quanto durano le cose? 
Forse le cose non durano soltanto il tempo in cui le pensiamo.
Forse le cose durano gli spazi che le diamo. Le cose che conserviamo, i piccoli oggetti, indirizzi, le parole che rileggiamo.

Spazio e tempo, tempo e spazio. 

Uno misura l'altro, uno prende forma dall'altro.

A volte mi chiedo: se si potesse guardare una coscienza dall'esterno e  vedere il suo tempo e il suo spazio... vedere esattamente il quadro in cui vive davvero. 

Per esempio: Tu guardi qualcuno, gli fai una foto mentre e' sull'autobus e a un tratto vedi l'America, e lui da bambino che gioca nella prateria e ha un coniglio. E sai che in quel momento e' distante un secondo dall'America, mentre tu...tu per un attimo sei davvero nell'autobus, in una megalopoli d'Europa. 
Ma pensi che farai sicuramente tardi. E gia' sei a 20 minuti dall'aver problemi a lavoro. 

Rifletti un attimo. Ma ora hai capito il trucco.
Hai 20 minuti di distanza...per tornare in Sicilia....quando il sole calava...

Guardiano di Nuvole. Saline (TP), 2014.


Nessun momento e' lontano.

18 novembre 2016

Se incontri qualcuno e ti sembra di conoscerlo,
forse e' nel cuore di chi vuole bene anche a te.

MC

14 novembre 2016

Luna in cui cadono le foglie

Bello leggere dei nativi americani, delle loro datazioni. In occasione di questa super luna ricordo il bel nome del mese di Novembre: 

Luna in cui cadono le foglie

E' solo un pezzettino, ma mi sembra di aver conosciuto una cosa bella.

11 novembre 2016

Non si perdono, le cose. ...Si restituiscono.

Che belle immagini trovo stasera in Epitteto.

Se qualcuno affidasse la tua persona al primo che incontra, ti adireresti; e tu che affidi la mente a chi capita, e, se questi ti insulta, la lasci cadere nel turbamento e nella confusione, non te ne vergogni?

Devi esser "qualcuno" soltanto nelle cose che dipendono da te.

« Tra le cose che esistono, le une dipendono da noi, le altre non dipendono da noi. Dipendono da noi: giudizio di valore, impulso ad agire, desiderio, avversione, e in una parola, tutti quelli che sono propriamente fatti nostri. Non dipendono da noi: il corpo, i nostri possedimenti, le opinioni che gli altri hanno di noi, le cariche pubbliche e, in una parola, tutti quelli che non sono propriamente fatti nostri.[4] » « Ricordati dunque che, se credi che le cose che sono per natura in uno stato di schiavitù siano libere e che le cose che ti sono estranee siano tue, sarai ostacolato nell'agire, ti troverai in uno stato di tristezza e di inquietudine, e rimprovererai dio e gli uomini. Se al contrario pensi che sia tuo solo ciò che è tuo, e che ciò che ti è estraneo - come in effetti è - ti sia estraneo, nessuno potrà più esercitare alcuna costrizione su di te, nessuno potrà più ostacolarti, non muoverai più rimproveri a nessuno, non accuserai più nessuno, non farai più nulla contro la tua volontà, nessuno ti danneggerà, non avrai più nemici, perché non subirai più alcun danno.[5] »

Hai ricevuto i principi che dovevi approvare, e li hai approvati. Quale maestro attendi ancora, per affidargli l'attuazione del tuo emendamento morale? Non sei più un ragazzo, ormai sei un uomo adulto. Se ora ti abbandoni alla trascuratezza, all'indolenza, e passi perennemente di proposito in proposito, e fissi sempre un'altra data per intraprendere la cura di te stesso, non ti renderai conto di non compiere alcun progresso, anzi non smetterai mai di essere un uomo comune, nemmeno al momento di morire. 

Poi si passa a Marco Aurelio





3 novembre 2016

Casa... feeling at home

Che vuol dire sentirsi a casa....?

"To connect with ourselves"


Sento profonda gratitudine per l'esistenza di quest'uomo.



- Don't worry, I'm at home, I'll take care of you -