16 dicembre 2016

Matanah


Matanah e' un pezzo della mia casa. E' stata il primo angelo che ho incontrato a Londra e mi ha invitato nel suo mondo. L'ho trovata grazie a una piuma, dopo una silenziosa preghiera... ma questa e' una storia che non raccontero' per intero. Quando sono arrivata a Londra mi sono ritrovata a cucinare con lei, coi capelli fasciati, la musica caraibica e circondata da rastafari.

Oggi dopo tre anni le faccio una foto mentre e' distratta, guarda fuori dai vetri del suo nuovo locale. Sembra pensierosa, ma la maggior parte del tempo ride, accoglie, canta, cucina con amore...come sempre.

Il suo ristorante vegano si e' trasferito adesso, e' piu' grande e ha un'energia piu' forte e pulita di prima.

Matanah forse non lo sa, o forse non importa, ma per me e' un maestro. Ho pensato a lei piu' volte di quelle che l'ho vista. E' un maestro perche' insegna col suo modo di essere, di fare, diventa esemplare. Allora il pensiero torna a lei, deduce come far del quotidiano una bellezza.

Matanah e' una donna di una spiritualita' e un carisma incredibile, colorata, caraibica fino al midollo, e con una voce incredibile che solo ogni tanto e con pudore fa ascoltare.

Qui potete sentire la sua canzone *Learn to Love Again*:




Matanah senz'altro e' in una pagina del mio libro.
Allora volevo scriverlo qui, oggi.
Anche se ancora nessuna mia fotografia le rende onore.

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