24 novembre 2016

Lo scrigno

Questo mondo, questo quotidiano, e' cosi pieno di cose, di imput, di facce, di distrazioni, che dimentichiamo le cose che sono state importanti. Ci sembra tutto intercambiabile, quando non lo e'.
L'esperienza di oggi non ci puo' sottrarre il tempo di ieri e tutto cio' che il nostro tempo mentale ha reso prezioso. 
Il nostro tempo interiore, cio' a cui pensiamo piu' spesso...e gli oggetti che lo testimoniano... Si', alla fine e' importante cio' che conserviamo negli anni. Cio' che rimane dagli addii.
Me ne rendo conto quando penso ogni giorno a chi non c'e' nel mio presente. Per me c'e', occupa uno spazio, che rivedo in altre facce, fossette, espressioni. Me ne rendo conto uscendo con le amiche di sempre, dopo anni di assenza, osservando quanto voglio esser presente per loro...quanto abbiamo bisogno di ricordarci l'un l'altra chi siamo.
Alla fine dovrebbe essere uno sviluppo spontaneto, diventare "ecologici" nelle relazioni che si vivono. Tenete uno scrigno prezioso dentro di voi, decidete cio' che volete tenere, a dispetto di tutto.
Cosa e chi c'e' nel vostro scrigno, e perche'? Il resto e' fuffa.



THE EVENING STAR (translation from Sindarin)

I saw a star rise high in
The evening sky.
It hung like a jewel
Softly shining.

I saw a star fade in
The evening sky.
The dark was too deep and so light died
Softly pining. 

For what might have been
For what never was
For a life long lived
For a love half given.

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