23 ottobre 2016

Poesie d'amore prima di dormire

C'e' stato un tempo in cui leggevo spesso poesie. Intuivo qualcosa. E' un buon modo per stare bene col mondo.
Ti senti meno solo, e che le cose che hai nel petto in fondo hanno ragione d'essere.
Nelle poesie i desideri non sono mai sbagliati, i dispiaceri non sono mai vani, la nostalgia non si affoga, ma si poggia su una parola e da li' vola via.
Con la poesia non sei solo, ma ascolti la voce di qualcuno che parla potenzialmente a un'umanita' infinita, e spesso lo fa per una solitudine: quella bella di chi cerca la propria voce.
La vita del poeta si fa pubblica, e come un teatro procede per scene fatte di immagini suoni e odori, che traducono parti vere di se' e altre mimate o solo sognate. 
A volte ti sembra di essere in intimita' col poeta, con te stesso.

Stasera leggo Nazim Hikmet (ne scrivo solo una...ne avevo tre, ma e' troppo tardi, bisogna dormire...)


Anima mia

Anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
e come s’affonda nell’acqua
immergiti nel sonno
nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni
ti accoglierà
anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
abbandonati come nell’arco delle mie braccia
nel tuo sonno non dimenticarmi
chiudi gli occhi pian piano
i tuoi occhi marroni
dove brucia una fiamma verde
anima mia.


Ecco adesso posso dire "buonanotte mondo", sentendo di avergli rimboccato le coperte.

2 commenti:

Tra cenere e terra ha detto...

Già, la poesia va scovata, e spesso la trovi solo dentro di te. Notte.

UIFPW08 ha detto...

..quando la bellezza si distingue la notte rimane sempre giovane.
Maurizio