24 marzo 2015

Il viaggio di Miro


Incontro Miro mentre sto conducendo un reportage sul circo acquatico in Sicilia. Lui è un ragazzo di 22 anni bulgaro, parte dello staff, senza un ruolo preciso: un “tuttofare” che aiuta dietro le quinte. E’ sempre sorridente, e un pomeriggio seduti dentro la sua stanza nel caravan mi racconta di sua mamma.



“Lei faceva uno spettacolo con un circo, ora sta male, è all’ospedale di Palermo”: per questo lui non lascia la Sicilia. “Una malattia a muscoli e ossa” – dice – “l’ha presa lavorando.” Mi mostra un libro di poesie scritto da un’amica di sua mamma. “Una poetessa. A lei piacciono molto le poesie, è come te. Prenditelo.” Gli dico di no, che il libro e la dedica sono per lui, ma scatto una foto per ricordare, perchè la prima pagina che ho trovato parla di Dio, e ha la data di nascita di mio fratello. 




Mi tratta con gran rispetto Miro, e poi si apre, si racconta. Mi mostra il suo rosario, preso a Međugorje. “Com’è lì, Miro?” “Bello…è bello”. I suoi silenzi dicono un sacco. E poi il circo ha ripreso a viaggiare, con tutti i caravan. E dentro uno di essi Miro, e dentro Miro la sua storia.



1 commento:

UIFPW08 ha detto...

Ottimo reportage
I miei complimenti
Maurizio