8 ottobre 2013

Bugie per dire la verita'

Ricordo come una piacevole scoperta e tuttavia "ovvieta' dell'evidenza" quando durante il corso di Linguistica all'Universita'  lessi che l'uomo e' l'unico animale che non soltanto parla, ma e' capace di mentire.

Gli animali seguono l'istinto di sopravvivenza e riproduzione, sono onesti, e questo in qualche modo significa "prevedibili" e facili da leggere.

L'uomo invece puo' dire con la voce alcune cose, e agirne altre. Se e' un bugiardo dilettante potra' manifestare dei segnali non verbali, nel movimento degli occhi e delle espressioni, che lo tradiscono (ovviamente solo agli occhi di una persona esperta e allenata a cogliere tali segnali), come avviene nella serie tv Lie to me dove si ha un esempio di Facial Action Coding System.

Sembra dunque che questa scissione tra corpo, parola e azione, sia una peculiarita' tutta umana. A questo punto potremmo finire facilmente nel giudizio, indicare come sbagliata la bugia tout court, e lodare gli animali che non possiedono una tale bassezza.

Ma un po' di esperienza Zen e di equilibrio tra bianco e nero, mi hanno allenato a una visione sospesa, neutrale, che precede il giudizio. Trovo molto piu' interessante indagare la bugia come possibilita' e campo di azione. A questo mi portano le mie ricerche di oggi sull' Ipnosi.

Innanzitutto chiamerei la bugia "suggestione".
Di fatto essa e' la creazione di una realta' alternativa.

Una mappa per esempio e' piena di bugie, poiche' evidenzia solo alcune possibilita' evidenziabili e ne tace altre. Una mappa risponde alla domanda "cos'e' importante conoscere di questo posto?" 
e il committente che la fa disegnare risponde per noi.
E' importante che tu sappia dov'e' il  Mc Donald piu' vicino, o qual'e' il confine tra te e il tuo fratello di razza diversa. Alcune poche mappe, fuori dai grandi motori di ricerca, possono dire cose diverse...per esempio dove si respira aria pulita.

Piu' una bugia e' diffusa, piu' il suo effetto di "modellizzazione della realta'" prende piede.

Cosa rende la bugia realta' nella realta'?
La fiducia accordata dalle persone.

Cosa conferma la realta', rendendola difficilmente modificabile?
La ripetizione e diffusione di quella fiducia nel tempo, poiche' si trasforma in credenza sociale.

Ora  inizia ad esservi piu' chiaro il perche' ho citato l'ipnosi. (---> ecco una chiara frase ipnotica, suggerire la suggestione eheheh)

E' chiaro dunque che ogni forma di pubblicita' (propaganda) e' una forma di ipnosi collettiva atta a mantenere uno stato.
Riflettiamo ancora.
Ogni parola che pronunciamo risponde a una "formazione della realta' " che per lo piu' crediamo interna a noi.

Il piu' delle volte essa proviene da un collage, un "gia' formato", che unisce pezzi di opinioni di altri, la collettivita'. Un sapere che viene dalle scuole, le istituzioni, i cartoni animati. 

Il concetto di pensatore libero e' anch'esso un inganno, se non in questo:
un pensatore e' libero quando sa di non esserlo.
Quando sa che tutto lo influenza, lo ha influenzato, e che lui puo' fare altrettanto. E dunque ogni sua parola potrebbe essere una bugia. Perche' nasce da inconsapevolezza di se' e del mondo.

Come si fa a non dire bugie?
Aiuta molto il meditare, "svegliarsi" dall'inconsapevolezza,  a volte tacere, conoscere se stessi.

Allora mi torna in mente George Ivanovich Gurdjieff:

"Per dire la verita' bisogna essere diventati capaci di conoscere cos'e' la verita' e cos'e' una menzogna; e prima di tutto in se stessi."

Credo che allora qualcosa possa balenare, una volta tolte le bugie prese in prestito. credo che la verita' sia accessibile da ogni dove, e allora bisogna trovare un modo per esprimerla, spargere Consapevolezza.

Un pensatore e' libero e sincero quando ama, comprende, perdona anche gli inganni.
Poiche' sa che provengono da mancanza di consapevolezza.

Ecco come Gesu' pote' spezzare il pane e offrire la ciotola a Giuda.
Conosceva il suo cuore e la sua inconsapevolezza.
Ironico, dolce Gesu', mentre piuttosto che scappare lascia la sua lezione alla coscienza di Giuda:
" Con un bacio mi tradisci? "
E  ancora:
"Perdona loro perche' non sanno quel che fanno."

Difficile stare soli su una croce a seguire l'unica Verita', amare, e intanto vedere gruppi di assetati di morte urlare in massa la sotto. Inconsapevolezza di gruppo, come alla finale del campionato di calcio.

Allora, insomma, non possiamo dire proprio nulla senza essere dei bugiardi?
E poi cosa dire di onesto, c'e' una Verita' ?
La mia risposta non posso prestarla, ma per grazia l'ho sentita.
Manifestarla allora non e' propaganda, ma forse un atto, l'unico atto possibile che non sia meccanico. E assume la forma di dedicazione, come un rito, attraverso le cose che so fare.
"...gli artisti usano le bugie per dire la verità, mentre i politici le usano per coprire la verità."
(Evey, dal film V per Vendetta)".

Cito da questa fonte molto interessante:

"Esiste un ulte­riore modo di men­tire, che fa parte della dis­si­mu­la­zione, e che con­si­ste nel dire la verità, ma facendo finta che que­sta sia una bugia. Si mostra il dia­mante facen­dolo cre­dere vetro. Qui la men­zo­gna si fa arte e può diven­tare qual­cosa di sublime, una forma di sug­ge­stione da mae­stro Zen, da ini­ziato Jedi."

Adesso vado a lavoro, e il mio allenamento Jedi continua: nel campo non essere altro che un contadino, coi re non essere altro che re. Dalle 12 alle 16 oggi sono una commessa. 4 ore di apprendimento, prima del prossimo gioco di ruolo.

2 commenti:

marcomilone.com ha detto...

Il concetto di bugia ipnotica mi piace molto.
Interessante è il fatto che l'uomo sia l'unico animale ad avere perso la connessione col proprio corpo, quale indice dell'assenza di sè, della non-presenza in un corpo che non riesce più a controllare come non fosse il proprio. E se riesce ad avere il controllo sulla parola, a manipolarla, non è forse dunque quella la verità?
Siamo sempre noi a forgiare la realtà in un mondo illusorio di cui decidiamo quale ologramma accettare come nostro, e spesso come fosse la rappresentazione di una realtà unica e assoluta.

carlo Klimt ha detto...

Ricco di spunti questo post. Fa riflettere e allo stesso tempo porta ad applicarlo alla politica italiana di questi ultimi 20 anni. Un laboratorio sterminato di menzogne. Pure i nuovi personaggi tipo Renzi, stanno studiando la parte del mentitore professionista.
Sublime, se non fosse che vien voglia di vomitargli addosso.