7 settembre 2013

Il mondo nudo

Non dire nulla


Il fotografo Luigi Ghirri l'aveva capita bene questa cosa. A volte per dire qualcosa di onesto non bisogna dire nulla.
In mezzo al chiasso delle immagini che si impongono allo sguardo e alla memoria, in mezzo all'eccesso di etichette e marchi, a volte serve uscire di casa con la macchina fotografica al collo e raccogliere pezzetti di mondo, in modo "pulito". 
Senza pensare agli altri. Senza pensare che quello scatto servira' o vincera' l'ultimo contest, o un giorno sara' nella copertina del National Geographic. Senza attaccamento. Senza pensare che qualcuno ci giudichera' bravi o cattivi nello scattare.

E' un buon esercizio usare la macchina fotografica per non dire nulla, piuttosto per vedere
Come se fosse la prima volta. Ed e' senz'altro la prima volta.
Guardare fuori, e salutarlo questo mondo che si dispiega ai nostri piedi, fiducioso. Senza violentarlo, senza mettergli addosso un vestito. Il mondo nudo di proiezioni, che la camera in un centesimo di secondo raccoglie e GLU beve, in un sorso.

Non dire nulla. Solo vedere.

Ho gia' detto abbastanza.

3 commenti:

Marco ha detto...

e se il silenzio dell'uomo fosse una semplice illusione ? Si dice sempre qualcosa quando si tace, anzi soprattutto quando si è silenti. se poi produciamo immagini è impossibile.

TrecceNere ha detto...

Acuto Marco. Pensavo allo stato meditativo, il vedere senza commentare, senza giudicare. Come una palpebra che si abbassa e si rialza, intanto la coscienza ha registrato, ma senza commento.Uno scatto ato pubblice' pur sempre una scelta di mostrare qualcosa, e dunque di dire. E se non si mostrasse l'oggetto in se' (che puo' essere molto banale), ma il "silenzio del vedere"?

Marco ha detto...
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