16 settembre 2013

Il sommelier di albe

C'e' chi si alza all'alba per prendere un aereo.
Chi per andare a lavoro.
Chi per rispondere a una telefonata improvvisa.
Chi per allattare un neonato.
Chi non riesce a dormire, e allora decide di farsi un caffe'.

E poi c'e' chi si alza all'alba per vedere l'alba (pazzesco eh?)
Per 21 giorni, come un rito. Guardando sempre dalla stessa finestra, questo qualcuno scatta una foto e poi annota minuziosamente le sue impressioni sul mattino. Tutto e' nuovo, il sapore non e' mai lo stesso. Niente e' banale.

Cambiano i colori, le atmosfere, i protagonisti.
Inizia una collezione di albe e "degustazioni", per 21 giorni, quanti - secondo alcuni - sono necessari per imparare una nuova abitudine.

Contemporaneamente nasce una figura del tutto nuova: il sommelier delle albe, che attraverso questo processo di riscoperta del mattino, a sua volta si riscopre "nuovo".

Al ventunesimo giorno, qualcosa e' definitivamente cambiato. L'alba e' pienamente visibile, e lo scenario inquadrato dalla piccola finestra di periferia si e' ora allargato alla campagna fuori citta'.

Il sommelier di albe non ha soltanto preso una nuova abitudine e ritrovato il gusto del mattino.
Ha anche cambiato l'orizzonte, dentro e fuori di sè.

Collezione di foto e degustazioni

In alto: Alba 1, ore 6:30.

Chiara e spaziosa. Una fila di nuvole bianche si mostra a media altezza. Un ciuffo di nuvola, più in alto, si tinge di rosa. Luce color ambra. Aria fresca e ferma.

 

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