7 agosto 2013

Come respirare

Ci sono posti dove la tua memoria si ferma, perchè ciò che vivi è fuori dal tempo: nasce una memoria condivisa con una persona. Un'anima del luogo.
E quando ci torni senti che lì è iscritta la tua e la sua energia, per sempre.
E' strano allora quando torni in quel posto da solo e improvvisamente senti che manca qualcosa. Lo scenario è lo stesso, ma il rapporto è cambiato. Chiunque altro passeggi per quel posto è estraneo, un curioso turista che fa baccano in un luogo sacro.
La tua mente viaggia nel passato, e vuole ancora quell'attimo di presente che è volato via, da tempo.
Ti manca quella persona e continui a pensarci finchè, improvvisamente, in un attimo di coscienza ti risvegli. Torni al presente, nel qui e ora. 
Ed ecco che guardi i tuoi piedi, e ti chiedi quanti passi avranno fatto nel frattempo che vagavi, oltre che nello spazio, anche con la mente. Passi inconsapevoli, che non ricordano i percorsi, ma solo le destinazioni. 
Ma poichè ti sei risvegliato adesso ti accorgi che in realtà, a essere precisi, non eri solo. La persona che ti manca ha occupato non solo tutto lo spazio di quel posto, ma anche la tua mente. Quel posto non sarà mai più desolato per te, avrà sempre in se stesso una memoria incisa che lo occupa.
Ti mancherà sempre quella determinata persona, e in fondo non ti mancherà mai. La reincontrerai sempre lì, anche solo chiudendo gli occhi.
Questo senso di vuoto, e questo senso di pieno.
Non è forse questo il respiro? il battito di un cuore? l'alternarsi del buio e della luce? Non è forse in questi due scompensi, il vuoto e il pieno, che avviene l'atto dell'amore? Come si può credere alla mancanza, senza dar ragione alla pienezza?
Inspirare. Espirare.
Stolto è chi vive in apnea, nell'illusione di poter fermare questo.
E' un muscolo involontario l'amore. Un istinto, incondizionato. Non c'è da meravigliarsi se può perpetuarsi senza nostalgia, senza attaccamento. Sopporta, la Vita, tutte le Morti.
Ed eccomi qui.
Passeggio in un giardino, inspirando ed espirando.
Ho avuto e perso già tutto (oh chissà quante volte!) per questo il mio fiato innamorato è calmo come nel sonno, quasi non si sente.
Ma questo sì che è nuovo. Sento l'aria che mi attraversa, con grande attenzione.

Chi sono io, attraverso cui l'Amore si compie?


Vivendo nel presente, non ci sono intrusi. Chiunque altro passeggi per questo giardino è il prossimo, letteralmente "il piu vicino", da conoscere (se vogliamo) e ricordare. Amare, come respirare.

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