26 agosto 2013

A mia madre.

Capelli neri, voce sottile.
La tua figura si scrive in me,
in un giro di occhi,
un modo di gesticolare.
Tutta l'arguzia del dire.

Tu dolce cospiratrice,
che mi porti su questa Terra,
Vita e Accoglienza,
calda e buona
come l'ultima notte d'estate.

Tu che dal consueto dondolo
offri la Via Lattea,
lasciasti un buco nero
che mi leghi a te
e all'umana stirpe.

Madre benedetta,
guardo il cielo notturno
e ancora mi trovo lì
dove, grazie a Dio, mi lasciasti.
A te legata, tra ombellico e stelle.

M.C.M.Cardamone - 26 agosto 2013 - Londra.

1 commento:

Marco ha detto...

Bellissima... .