10 luglio 2013

Biglietto per le stelle.

Meditare mi riconnette con tutto.
Mi accorgo che tutto cio' che e' fuori, il filo di vento che tocca il corpo, le voci, la vita che si muove...non possono toccare quello che sento in stato di meditazione.
Un Essere, che non mi serve localizzare, delimitare.
E' fermo. Un frammento di luce.

So solo che intanto che vesto questo corpo, il suo destino e' responsabilita' mia.

Stamani mi sveglio con ansia. Vivere.
Come un passaggio brusco, dal sonno alla veglia.
Forza, c'e' da fare. Non da cambiare, solo fare.

La chiamo ansia, ma e' volonta' di vita. Un'incredibile voglia di vivere e di fare che si trova improvvisamente dinanzi a una marea di possibilita', e si paralizza.
Sono come il pianista sull'Oceano, che non sa scendere dalla nave.

E' come avere fame e avere davanti a se' un milione di torte diverse.
Sono persino tentata di digiunare, pur di scappare all'inevitabile scelta.
In fondo so che mi piacerebbero tutte. Che saprei accettare tutti quei sapori.
E dunque: scegliere una torta non e' poi cosi' importante.

Ma stamani la fame mi butta giu' dal letto. Mi dice che tocca a me preparare una torta.
Darmi da mangiare e offrire agli altri.

"stay hungry" but also

 "make a cake".

Seguo una ricetta speciale.
Una linea guida che qualcuno ha lasciato per me.
E' il mio biglietto per le stelle.

Ora che so, non la chiamero' piu' "ansia". E' la frenesia del viaggio.


1 commento:

Marco ha detto...

< Viaggiare, è proprio utile, fa lavorare l'immaginazione. Tutto il resto è delusione e fatica. Il viaggio che ci è dato è interamente immaginario. Ecco la sua forza. Va dalla vita alla morte. Uomini, bestie, città e cose, è tutto inventato. È un romanzo, nient'altro che una storia fittizia. Lo dice Littré, lui non sbaglia mai. E poi in ogni caso tutti possono fare altrettanto. Basta chiudere gli occhi. È dall'altra parte della vita. >

- Louis F. Celine, da "Viaggio al termine della notte" -