19 giugno 2013

"Penultimo paesaggio in fondo" di Audrey Treccenere ed Enrico Doria

Anche quest'anno una piccola partecipazione al festival della fotografia di Arles, in Francia. Le mie foto unite a quelle di Enrico Doria in un progetto chiamato "Penultimo paesaggio in fondo" saranno proiettate  sui muri della scuola Marie-Curie. Avverra' durante una delle notti piu' belle del festival. Parlo della Nuit de la Roquette, in cui la cittadina si accende come un presepe, attraverso videoproiezioni sparse in vari angoli, e si pollula di artisti, turisti e curiosi, che tra un drink e un altro gustano le tante immagini di fotografia contemporanea che passano per Arles anche quest'anno.




Lascio anche qualche riga di descrizione, e un grazie va ad Enrico per aver conversato con me, anche attraverso i paesaggi.




Cos'è il paesaggio? Per I due autori il paesaggio non è un dato oggettivo né una rappresentazione meramente descrittiva. Esso è sempre dovuto a un preciso punto di vista ed è dunque soggettivo e parziale: il prodotto di una coscienza. Nelle fotografie la presenza umana è sempre distinguibile, o in tracce visive evidenti, come costruzioni, strade, ponti, persone, animali, o nella sfocatura e il mosso della fotocamera: una distorsione ottica che rappresenta il tempo e la memoria. Il “paesaggio” dunque è sempre l'essere umano e i luoghi della sua storia personale, e per questo esso non puo' che essere sempre “penultimo”, mai definitivo. Il progetto comprende delle foto scattate principalmente in Italia, Gran Bretagna, e nord europa, in formato pellicola 6x6.

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