8 maggio 2013

Fine primo tempo

Forse è il caso che mi ricordi le cose. Di tanto in tanto.
Si, forse per questo mi serve scrivere. Per non dimenticarmi, per rileggermi.
Tendo a interpretare personaggi.
Mi affeziono ad essi,
e dimentico di avere una mia storia personale, fuori dal set...e che è tutta da guardare, anche quella.
Recitare mi è necessario, perchè recitando abbraccio tutti gli altri,
tutte le storie che non sarò, tutte le me che contengo già. Mi aiuta a spezzare il cerchio, a cambiare il corso della mia storia...ma per farlo rinuncio spesso al mio copione, all'appartenenza a tutte quelle scene di vita che mi sono accadute. Dimentico le mie date, le persone, ho sempre fretta di sfuggire.
E quando arrivo all'apice di queste maschere...quando sono cosi tante che per peso cadono...
Allora rivedo la mia storia, diversa da tutte le altre, e la trovo umana. Reale e straordinaria.
Non voglio essere così debole da trovare la bellezza solo se sognata.
Intuisco che la bellezza c'è già. Basterebbe permetterle di guardare attraverso i miei occhi.
Sì devo essere onesta...E' ancora uno sforzo, è ancora un voglio, un tentativo di ricordarsi di sè.
Mi sono concentrata così tanto sul finale... da aver girato tante scene come una sua premessa.
E' un utile esercizio da aiuto-regista, che mi aiuta a rendermi forte sul set. Ma io ho un ruolo da indossare, e il finale spetta al maestro.
Mi godo la suspence, e spero nella sorpresa.
Fine primo tempo.
Vado un attimo di là, a prendere un bicchiere d'acqua.

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