11 marzo 2013

Sfogliarsi

Sfogliarsi. Come un album fotografico. 
Ricordar-si, re-interpretarsi. 
Chi ero, cosa vivevo, come mi vedevo. 
E ora: cosa vedo adesso in quella fotografia? 
Cosa trovo in quello sguardo che allora non sapevo? 
C'è ancora quella luce negli occhi?
Sfogliarsi ha ancora senso. 
Ma lo ha di più, proprio mentre si scatta ancora.

Due giorni fa passando vicino al parco mi sono commossa. (Quasi) senza la tristezza che, subdola, a volte si insinua quando percepisco un eccesso di bellezza. Un'impressione che sale a inumidire gli occhi, se non trova abbastanza spazio nel sorriso. 
Gli alberi che costeggiavano la strada, gli stessi alberi che ho visto ogni giorno nel tragitto casa-lavoro, si erano riempiti di boccioli rossi, e di piccoli fiori bianchi.
Erano lì, perchè non potevano farne a meno. La vita li ha chiamati all'appello e loro hanno risposto. Ma mentre erano lì per se stessi, lo erano anche per me e per tutti quelli che li possono vedere.
Era un regalo, disinteressato e commuovente, la loro vita.
Sembra banale, ma è così forte a pensarci.
Adesso, ogni giorno di più, essi esplodono festosi. E' primavera urlano.
E quei rami sinuosi, storti, "ramosi"...mi sono sembrati così...disinteressati, al giudizio, alle regole.
Nudi i ciliegi di Londra, senza scandalo.
Nudi li ha creati Dio, e nudi rimangono.
Senza bisogno di una foglia di fico per coprirsi, senza vergogna.
Puliti di coscienza.
Mi è sembrata che fosse così la Bellezza: nuda, naturale e oggettiva, come i rami di ciliegio.

Così voglio guardarmi. 
Foglia per foglia. Sfogliarmi, fiorire, fruttare.
Come un ramo di ciliegio.



(Immagine presa dal web)



1 commento:

UIFPW08 ha detto...

Sempre studendo questo video.
Buon Venerdì
Maurizio