25 novembre 2012

Giorni nuovi

Ogni giorno e' nuovo, con la sua dose di scoperta, di entusiasmo. Anche nella stanchezza del lavoro quotidiano, nuovo rimane il  paesaggio, nuovi i colori.
Non c'e' niente di ANTICO sotto il sole.
Ho scoperto la bellezza del lasciare andare, senza dimenticare. 
Lasciare andare con naturalezza, come quando il giorno saluta la notte.
Non c'e' piu' niente per cui piangere o tornare...niente da complicare. 
E in questo fiume della vita, mi vien voglia di giocare.
Questa e' la gioia, giocare.
Ho voglia di scrivere su fogli di carta e farne barchette da lasciare alla corrente, di rincorrerle per dirigerle col bastone.
Ho voglia dei gesti semplici dei bambini, le cose "gratuite" che fanno bene all'anima. Alzarsi la mattina presto per vedere l'alba. Dare da mangiare a uno scoiattolo ogni giorno finche' non si addomestica. Piantare un seme aspettando che cresca. Inventare una scatola dei segreti.
Ho voglia anche di cose da grandi. Perdonare, essere onesti con se stessi, permettere di essere compresi.
E poi, di essere imprevedibile, e approfittare dei venti contrari e laterali che a volte scuotono le vele, per andare la' fuori dai programmi, da ogni mappa. Provare gioia per ogni strada sbagliata per caso, e meravigliarmi nel trovarla sempre e comunque giusta.
Salpare, ogni giorno, dal centro della bussola.






Che salpino le navi,
si levino le ancore e si gonfino le vele,
verranno giorni limpidi e dobbiamo approfittare
di questi venti gelidi
del Greco e del Maestrale, lasciamo che ci spingano al di là di questo mare, non c'è più niente per cui piangere o tornare.

Si perdano i rumori e presto si allontanino i ricordi e questi odori,
verranno giorni vergini e comunque giorni nuovi,
ci inventeremo regole, ci sceglieremo i nomi
e certo ci ritroveremo
a fare vecchi errori,
ma solo per scoprire di essere migliori.

Mentre tu,
intanto nel tempo che resta,
sei qui accanto e già molto diversa
e bellissima,
sei bellissima.

20 novembre 2012

Haiku #21



Via segreta.
Foglie gialle coprono
semi d'amore.

2 novembre 2012

Mattina (risvegli da Londra)



La mattina


La mattina e' rarefatta. vuota di eventi, piena di attesa. 
Possibilita', spazi immensi. Indagine, avventura. 
Visione di un'armonia spaziale.
Ancora, conoscere il mondo, e se stessi, per la prima volta.

Innamorarsi.
Come gli uccelli sugli alberi, senza giusto e sbagliato.
Senza giudizio. Senza commentare.

La mente si e' scrollata di dosso la notte,
La notte ha sciolto i pensieri attorcigliati come capelli neri.

Mattina, e poco rumore per strada.
Stiracchiarsi dentro al pigiama, drizzare le penne.
Sono cio' che guardo.
io sono cio' che guardo.

Respiro turchino. Sento.
La vita leggera, sul ramo della giornata.