27 maggio 2012

Self-portrait


Io sono ombra.
Io sto sulla mia ombra.
Io mi inquadro.
Io sono a quadri.
Io sono a righe.
Io sono supina.
Io sono in piedi.
Io sono in mostra.
Io sono comunque nascosta.

17 maggio 2012

Giardinaggio

Mentre innaffio le piante provo a parlare loro.
So infatti che gli fa un gran bene. Così dicono alcuni studi.
Però mi trovo spesso in difficoltà. Non so che dire.
- Heilà, come butta?
Non essendoci una risposta, mi blocco. So creare un dialogo solo iniziando ad ascoltare.
Mi ci vuole almeno un pretesto per iniziare un discorso.
In ogni caso evito di dire cose come:
- sbiribiiiii.... ma come sei carina!
Le piante non sono sceme. Non bisogna trattarle come bambini, se no poi se ne accorgono.

Insomma, in genere finisce che poi commento il tempo atmosferico.
- Bel Sole oggi eh?
O anticipo loro il meteo, con l'aria di chi la sa lunga.
- Oggi ti do poca acqua... che domani piove.
Guardo la terra che beve e già mi chiedo cosa dirò al prossimo vaso.
Cerco qualcosa per variare, ma è difficile.
La verità è che parlare innaffiando mi imbarazza molto.

Invece mi piace dare loro delle pacche dall'alto, tenendo il palmo della mano sui fiori.
In quel contatto so che ci sentiamo, e mi fa stare bene, come un piccolo anti-stress.
Mi chiedo cosa sentano. Chi sia io per loro, magari non Dio (che sarà piuttosto il Sole), ma magari un angelo custode sì.
E mi viene da pensare alle loro storie. Alle loro vite.
Ogni pianta porta il segno della sua storia. Cicatrici sui tronchi, foglie brucate, scottature. E quando ci penso le sento vicine. C'è un albero in giardino che mia madre voleva tagliare, dopo 30 anni, per far spazio al cemento. Le proteste in famiglia l'hanno salvato. Anzi, salvata, perchè quell'albero è femmina, lo avverto. Provo ammirazione per quest'albera con dei rami mutilati, ma che resiste a tutte le stagioni. Sono grata che sia ancora con noi.

Ieri, accovacciata vicina vicina alla terra, ho visto una formica trasportarne un'altra. Pare che sia un segno: quelle formiche si sono scelte per creare un legame, perchè non lo fanno con tutte. Questa solidarietà, il fatto che anche per loro ci siano delle scelte, mi ha colpito. Il mio mondo artificiale, i miei pensieri umani, la mia storia personale, sono diventati più leggeri. Ero così centrata su di me da dimenticare che tutto ciò che vivo io, lo vive in forma diversa ogni essere vivente. E ho amato quelle formiche che si affidavano l'una all'altra. Mi sono sentita meglio, con qualcosa da raccontare.
Così ora va decisamente meglio anche ad innaffiare.
- Ciao rosa selvatica! Tu non ti puoi muovere, ma sai ieri ho visto una formica proprio laggiù...
Ogni volta che amiamo qualcosa, impariamo anche a comunicare.

16 maggio 2012

L'Isola dei Beati

Isola dei beati

L'isola dei beati è un posto evanescente.
Un'isola che è sempre lì, ma che compare all'orizzonte solo in certe condizioni.
Allora diventa distinguibile, e i bambini la indicano facendo un gran chiasso, credendola una grossa tartaruga sul mare.
L'Isola Fortunata è un luogo in cui si avverano i sogni, ed è lì che sogniamo la vita che poi viviamo.
E' l'isola dove si fa la pace.
Dove le anime si riconoscono, e si rincontrano, e non si sono mai mancate.
Ho preso una barca per cercarla.
Anche se in alcuni giorni l'Isola si nasconde ai miei occhi, io sto sempre sul mare per non dimenticarla.
A volte scrivo o penso forte, a colpi di remi e di penna.
So che un messaggio lasciato al mare, arriverà lì.
Mentre tocco l'acqua, penso che l'acqua tocca le sue spiagge, e questo mi innamora.
Ho preso una barca per cercarla, perchè nel viaggio incontrassi gioie e tempeste, e nuove lezioni.
Ma in verità non ho bisogno di trovarla.
Sento che c'è una parte di me, su quell'isola.
E mi sogna proprio così.

9 maggio 2012

The 59th street bridge song (feelin' groovy)



La canzone del ponte della 59° strada (sentendosi a posto) 

Rallenta, ti stai muovendo troppo velocemente.
Devi far durare la mattinata.
Semplicemente prendendo a calci i ciottoli,
cercando il divertimento e sentendosi a posto.
Ba da da da da da da, sentendosi a posto.

Ehila’ lampione, cosa mi dici?
Sono venuto a vedere crescere i tuoi fiori.
Non hai qualche verso per me?
Doo it doo doo, sentendosi a posto.
Ba da da da da da da, sentendosi a posto.

Non ho grandi imprese da fare, promesse da mantenere.
Sono multiforme e pigro e pronto per dormire
Lascia che il mattino faccia cadere tutti i suoi petali su di me
Vita, ti amo, tutto è in sintonia

Ba da da da da da da ba bap a dee...

8 maggio 2012

Tu hai sparecchiato il mio cuore,

tirando d'un tratto la tovaglia.

Un bel chiasso

il silenzio dopo.




6 maggio 2012

TAO

Tao

Sono FELICE di aver scattato questa foto. Perchè è una visione.
Una nuvola, coprendo il sole, di riflesso ne rivela la forma e la luce.

Ecco:
L'ombra del Sole sul mare.


"La luce è l' ombra di Dio" 
disse una volta Einstein a Gustavo Rol.

L'immagine mi rammenta il Tao. L'orizzonte divide due apparenti opposti.

Mi pare che la Verità sia scritta ovunque.
Come una   a sul quaderno.
Il Nero, proprio perchè copre il Bianco, rivela uno Scritto.


Se l'inchiostro nero e il foglio bianco non fossero INSIEME, 
non si potrebbe leggere nessuna Storia.
E allora non ci sarebbe il Tempo.


Se Bianco e Nero fossero del tutto divisi,
sarebbe solo
una punta di penna
sospesa
sul piano della possibilità.


5 maggio 2012

Dove vai?

Dove vai


Dove vai tu
a cucire la vita,
con becco da gabbiano
sul filo del mondo?
Dove vai?

Haiku #19

Haiku #19

Viso di donna.
I crateri lunari
sono fossette.






Il 6 maggio ci sarà una Luna bellissima.
(Buon Wesak)

2 maggio 2012

L'uomo capace di sognare

[...]

L'uomo che è capace di sognare e di trasformare i sogni in realtà è un rivoluzionario.

L'uomo che è capace di amare e di fare dell'amore uno strumento per il cambiamento

è anch'egli un rivoluzionario.

Il rivoluzionario è quindi un sognatore, è un amante, è un poeta.

Non si può essere rivoluzionari senza lacrime negli occhi e senza tenerezza nelle mani.


-Tomas Borge-



(Foto presa dal web)