27 dicembre 2012

notturno #1


A volte, quando sei lontano, vorrei saperti spiegare come la delicatezza del tuo animo mi commuove. E quel silenzio, che solo con te riesco a condividere così bene, è pieno di un tempo che abbiamo sempre cercato. Mi specchi. Io ti specchio. Ciò che vediamo con gli occhi dell'altro non ci spaventa.
Stamani, una sensazione sottile vibrava nelle mie vene. Circolava come l'ossigeno. Malinconia? non riuscivo a crederci del tutto. Una sottile paura, forse, o un imprevisto coraggio? Qualcosa a cui non sono abituata. Una fiducia...che tutto andrà bene. Non intendo tra noi, non era una visione così ridotta. Andrà bene comunque, per tutti noi, fili dell'erba compresi.
E lo sento adesso con forza, perchè io e te siamo morti e risorti mille volte. E siamo ancora disposti, a morire e a risorgere. Questa è la vita, e accettare questo, accettare di perdere qualcuno, di fallire...è una liberazione. Adottare il mondo. E' incredibile...quando non si teme più la morte, non si ha più paura di vivere. Si sta liberando qualcosa. Ho ripreso il gusto di sognare, ma in modo più pulito dai sensi di colpa... un sogno, e un altro ancora. Senza chiedermi se sia possibile realizzarlo... sentendo e credendo...senza possedere nulla. Neanche te. Ho sognato che non ci chiedevamo niente. E parlavamo a lungo, in silenzio.
Scusami se scrivo qui e non direttamente a te. Ma ho ancora bisogno di nascondermi, e di farlo male, affinchè tu mi possa trovare. E poi non vorrei che pensassi che scrivessi per te...che fosse tutto tuo il mio pensiero. Ho bisogno che tu sappia condividermi. Sento che tutto quello che ho dentro, sarà del mondo intero.

2 commenti:

Sunshine ha detto...

amour?

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=8yQjLxa0wCU