12 ottobre 2012

Paesaggio

Un paesaggio e' un sentimento. E' il risultato dell'interazione tra l'osservatore e l'oggetto osservato. Un paesaggio e' come una medium che ci fa il "reading", ci legge dentro, ci dice in che punto siamo della nostra vita, come vediamo il mondo, dove stiamo andando.
Quel giorno c'era freddo nell'aria della campagna pavese. I pioppi erano in ordine, in una sequenza enigmatica, che a poco a poco scemava. Quasi fosse la serie di fibonacci, ma letta al contrario. 21 13 8 5 3 2 1 1... l'ultimo albero ero io e un compagno di viaggio vicino a me, entrambi in piedi dinanzi il paesaggio. E, ancora, dietro di noi c'era lo Zero. Cio' che abbraccia tutto, la Coscienza, cio' che intimamente siamo.
Davanti uno spazio vuoto, immobile intatto. L'erba dritta, come il freddo. Tutti gli alberi tendono al cielo. Come la fiamma tende verso l'alto, cosi' in quel freddo la terra sembrava rispondere a una chiamata. La visione rimaneva distante, come su uno schermo. Una chiazza di erba piu' chiara di fronte a me segnava come una linea di start. Un nuovo inizio. Una frontiera. Un saluto alla campagna italiana. Questo paesaggio e' un sentimento che non voglio definire. Semplicemente, si staglia.


E anche la terra

4 commenti:

Sunshine ha detto...

ce lo prendiamo un coffee prima o poi? trovato lavoro!

lady_rosabianca ha detto...

Ti faccio tantissimi complimenti per come scrivi! Sai esprimere emozioni che non sapevo di avere...

TrecceNere ha detto...

Sun!!! trovato lavoro, appena trovo casa...ci prendiamo il caffe'!!!!


Grazie lady per il tuo commento, sono felice che le mie parole possano tradurre una parte di te. :)

Vale ha detto...

In mrno di tre giorni qualcuno menziona Fibonacci e io mi ci scontro. A parte te, Ken Follet.