2 luglio 2012

Pioveva col sole




Pioveva col sole.
Orfano di ombrello
mi stringevi al petto.
Sulla tua camicia nuda
il cuore era bianco
violento.
Io nascondevo la sigaretta
nel soprabito.
Per vizio, bruciavo la speranza
di nascosto,
mentre nel palco dei tuo occhi
il blu recitava scene
senza mai una parte precisa.
Ogni ricordo
bagnava la strada;
goccia a goccia
si sporcava.
Mi stringevi
sulla tua camicia nuda
a strizzare l'anima.
Solo questo restava di noi:
cenere e acqua.
Cenereacqua
e il sole attorno.


Grazie a Enrì per la foto d'ispirazione e la dose di malinconia catartico-sentimentale.

1 commento:

Vale ha detto...

Macerie.