31 luglio 2012

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Cercavano tra le nuvole cadute nel fiume:
pesci, o forse barchette di foglie. 
Erano bambini, poeti, santi.
Su passerelle per il cielo.


Senza titolo


Insieme alle mie parole voglio aggiungere a commento di queste foto, i versi del poeta W. Blake, quando descrive la visione del mondo di un bambino che in riva al mare prende la sabbia e fa scivolare i granelli tra le sue dita.

“Vedere il mondo in un granello di sabbia
e un paradiso in un fiore selvatico,
tenere nel palmo della mano l’infinito
e l’eternità in un’ora.”

Da "Auguries of Innocence" - William Blake


Così il bambino scopre, con l'intuito di un mistico o l'esperienza di un fisico quantistico, che tutto il mondo spazio-tempo è nella sua mano, in quei granelli di sabbia. Tutto il paradiso è dentro il suo stupore. Una cosa da fare, da adulti.

3 commenti:

Marco ha detto...

La scienza non può svelare il mistero fondamentale della Natura. E questo perché, in ultima analisi, noi stessi siamo parte dell'enigma che stiamo cercando di risolvere.

- Max Planck -

Sunshine ha detto...

è qualcosa che io sto imparando a fare, mi sta aiutando molto una persona...le tue foto sono molto belle, ancor più le tue parole..bella la citazione, una da dover davvero sempre tenere in mente..interessante anche il tuo commento marco...

TrecceNere ha detto...

Grazie Marco, citazione che calza a pennello.Rispondo con Max Weber:

«l’uomo è un animale sospeso fra ragnatele di significati che egli stesso ha tessuto».


Sun quella persona allora sarà sempre speciale.